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Frosinone – Ex Multiservizi senza lavoro nonostante le vittorie in Tribunale: «Dimenticati da tutti»

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Frosinone – Ex Multiservizi senza lavoro nonostante le vittorie in Tribunale: «Dimenticati da tutti»
02 Settembre
12:30 2017

 

 

 

 

(di Alessandro Redirossi) «Siamo stati messi in strada e dimenticati da tutti. E fa rabbia pensare che a nessuno, dal Comune alla Regione, interessi nulla del nostro destino». A dirlo è Giacomo, 57 anni, ex lsu e ex lavoratore della Multiservizi. Parla anche in rappresentanza di tanti ex colleghi rimasti senza lavoro.

«In questi giorni abbiamo appreso dell’indirizzo dell’amministrazione Ottaviani, per impiegare i richiedenti asilo nei lavori socialmente utili come volontari. Non abbiamo nulla contro i migranti, siamo favorevoli all’accoglienza e ai progetti per l’integrazione. L’amarezza e la rabbia riguarda il fatto che mentre si pensa a progetti del genere nessuno pensa più a soluzioni per la nostra situazione. Siamo stati dimenticati. Io ho fatto 10 anni da Lsu per il Comune, per poi passare alla Multiservizi come ausiliario del traffico nel territorio comunale. Durante l’amministrazione Ottaviani abbiamo perso il nostro lavoro e la nostra dignità è stata messa a rischio. I servizi sono stati “spezzettati” e affidati a società e cooperative, dopo l’addio alla Multiservizi. Per 4 anni abbiamo rivendicato i nostri diritti. Abbiamo vinto le cause del lavoro in Tribunale contro le cooperative. Ci è stato riconosciuto il diritto a essere riassunti e a dover riscuotere la retribuzioni non percepite dal giorno del licenziamento dalle coop e dalla società cui il Comune ha affidato in questi anni i servizi. Circa 40 di noi sono rimasti ancora senza lavoro, nonostante le sentenze favorevoli». Giacomo spiega di aver vinto la sua causa del lavoro, di aver diritto alla riassunzione in una delle società che gestisce i servizi che erano un tempo in capo alla Multiservizi. «Da una delle società devo percepire una cifra attorno ai 38mila euro più i contributi Inps. Il problema – aggiunge – è che le cooperative affidatarie dei servizi hanno cambiato in alcuni casi nome e natura. E la riassunzione rimane al momento una chimera per alcuni di noi. Ora sto procedendo, come altri, con i decreti ingiuntivi. In questo caos rimaniamo noi, senza il nostro lavoro e senza i nostri soldi. E viviamo situazioni difficili, insieme alle nostre famiglie. C’è chi si butta giù, chi vede sfumare la pensione, chi va in depressione. Dove sono finiti gli impegni presi da Comune e Regione per la nuova società chiamata a gestire i servizi comunali e a riassumere i lavoratori? Siamo stati scaricati e abbandonati».

Alessandro Redirossi

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