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Frosinone – Emergenza Coronavirus commercianti sul piede di guerra

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Frosinone – Emergenza Coronavirus commercianti sul piede di guerra
30 Aprile
14:13 2020

 

 

 

 

A causa del decreto anticovid sono già due mesi che tengono la saracinesca abbassata.

Due mesi in cui nelle loro tasche non è entrato nemmeno un centesimo.

Qualche giorno fa il titolare dell’osteria Panzini a Frosinone ha minacciato di dare fuoco al locale perché non ce la fa più a tirare avanti. Sulla stessa lunghezza d’onda tanti altri ristoratori del capoluogo ciociaro che stentano a sostenere le spese di gestione dei locali.

Per non parlare dei parrucchieri ed estetisti che sono, dopo i bar e ristoranti quelli più penalizzati della categoria. Il 18 maggio con la fase 2 riapriranno i negozi di abbigliamento. Ma a quale prezzo? tuona M.B. Un commerciante frusinate che gestisce un negozio di abbigliamento in un comune limitrofo alla provincia ciociara.

“Intanto-ha proseguito il commerciante -ci sarà un aggravio di spese per sanificare il locale e i capi di abbigliamento che vengono provati.Per non parlare del fatto che con questa ripartenza dovrò immagazzinare tutta la merce che si trova adesso all’interno del locale perché si tratta di capi invernali e a nessuno verrebbe in mente di acquistarli con il caldo alle porte”. I commercianti sono disperati. Anche perché gli aiuti promessi dallo Stato non sono mai arrivati. In questa situazione c’è chi ha già preannunciato che chiuderà i battenti. La provincia ciociara così come gran parte dell’Italia si prepara a vivere uno dei periodi più brutti di questo secolo. L’ultima pandemia risale al 1918 quando La “Spagnola” sterminò milioni e milioni di persone.
Mar. Ming

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