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Frosinone – Disabili segregati in casa dal fratello, vivevano di stenti nella sporcizia

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Frosinone – Disabili segregati in casa dal fratello, vivevano di stenti nella sporcizia
10 Agosto
12:50 2017

 

 

 

 

Rinchiude dentro casa due fratelli disabili e si fa dare da loro la pensione e risparmi. Ventinovenne di Frosinone denunciato per sequestro di persona.

Due disabili segregati in casa dal fratello di 29 anni. La squallida storia che ha coinvolto una donna di 32 anni con il fratello di 30, e che si è conclusa con la denuncia nei confronti dell’uomo per sequestro di persona, era iniziata subito dopo la morte della madre. Il ventinovenne li aveva rinchiusi dentro l’abitazione serrando il cancello con catena chiusa da lucchetto. Il cibo che procurava loro era quello che restava dei suoi pasti. Soltanto nei giorni scorsi i due fratelli disabili al 100%, sono riusciti a scappare dalla loro “prigione” e contattare l’ assistente sociale che li ha accompagnati a presso gli Uffici della Questura per denunciare il loro calvario.

Quello che hanno raccontato alle forze dell’ordine è stato qualcosa di sconvolgente. Erano anche costretti a vivere in condizioni igieniche precarie e a mangiare soltanto i resti del cibo che il vessatore consumava con la fidanzata, una ragazza di origini albanesi. Il “carceriere” aveva instaurato con i due fratelli un rapporto di supremazia psicologica: intimoriti dalle costanti minacce, il 32enne e la 30enne erano stati costretti a consegnargli il libretto dei risparmi e la pensione di 275 euro percepita dalla donna. Quella situazione che andava avanti da molto tempo li aveva stremati. Così avevano cercato in tutti i modi di evadere da quella “prigione”. L’occasione è arrivata quando erano riusciti a trovare la chiave del cancello. Approfittando del fatto che il fratello si era allontanato da casa per qualche ora, erano riusciti ad aprire la porta di casa ed a fuggire. Subito dopo la denuncia sono scattate le indagini ed il P.M. della Procura della Repubblica di Frosinone dr. Coletta ha disposto la perquisizione domiciliare. Gli agenti della Squadra Volante hanno rinvenuto la catena ancora attaccata al cancello ed accertano, come riferito dalle vittime, le precarie condizioni igienico sanitarie dell’abitazione.

 

 

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