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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Frosinone – Delitto Pompili, la madre di Gloria denuncia i servizi sociali

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Frosinone – Delitto Pompili, la madre di Gloria denuncia i servizi sociali
14 Marzo
10:04 2021

 

 

 

 

Gloria Pompili poteva essere salvata se i servizi sociali del Comune di Frosinone si fossero interessati maggiormente al suo caso. Ne sono convinti la madre Carmela Del Prete ed il fratello della ragazza Luca che nei giorni scorsi hanno presentato una dettagliata denuncia nei confronti di alcuni assistenti sociali che pur sapendo della situazione di disagio che stava vivendo la 23enne di via Bellini a Frosinone si sarebbero limitati ad incontri formali e privi di contenuti. Queste le parole pronunciate dai giudici nelle motivazioni della sentenza.

Gloria costretta dalla zia è dal compagno a prostituirsi era stata ingannata dalla parente che le aveva promesso di farla entrare come socia nel negozio di frutta e verdura che lei ed il compagno avevano acquistato a Nettuno. Invece per pagare le rate di quel locale la coppia di conviventi portava Gloria a battere il marciapiede.

La giovane mamma doveva portare a casa almeno 500 euro al giorno. E quando l’incasso non soddisfaceva i suoi aguzzini erano botte a non finire. I lividi che quotidianamente aveva sul viso e sulle braccia a causa delle percosse erano visibili a tutti. Per costringerla a prostituirsi la zia ed il compagno egiziano facevano leva i sui bambini minacciando di far loro del male.

Una volta i piccini erano stati messi in una cassetta di legno ed appesi al balcone di casa. Davanti a quella scena nella quale i bimbi urlavano di paura la povera Gloria era stata costretta a piegarsi. In tutto questo i servizi sociali a detta della madre di Gloria erano assenti. Perché questo immobilismo da parte dei servizi sociali? Perché Gloria era stata lasciata da sola con i sue bimbi? Lei purtroppo non aveva alcuna possibilità di difendersi. Gli assistenti sociali – a detta della mamma- avrebbero potuto aiutarla ma non l’avevano fatto. Carmela Del Prete ed il figlio Luca si sono rivolti agli avvocati Luigi Tozzi e Marco Maietta per essere rappresentati nelle opportune sedi.

Mar.Ming.

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