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Frosinone – Croce Rossa, ricco di sfide: intervista a Pia Cigliana

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Frosinone – Croce Rossa, ricco di sfide: intervista a Pia Cigliana
24 Dicembre
18:39 2019

 

 

 

Con l’arrivo delle festività natalizie e l’ormai imminente fine dell’anno, è tempo di bilanci per il Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana. Il 2019 è stato pieno di impegni per i volontari dell’associazione e il 2020 si presenta altrettanto ricco di sfide da affrontare. Abbiamo chiesto a Pia Cigliana, alla guida del Comitato di Frosinone della Croce Rossa, di tracciare un consuntivo di questi ultimi dodici mesi, dando uno sguardo anche alle attività che caratterizzeranno il prossimo futuro.

Presidente Pia Cigliana, che 2019 è stato per la Croce Rossa di Frosinone?
«È stato un anno positivo perché ha visto crescere le nostre attività ed i settori nei quali siamo impegnati. Abbiamo dato particolare risalto alle attività di tipo sociale e questo è un tema al quale teniamo molto perché abbiamo formato dei volontari con delle qualifiche specifiche adatte a questa tipologia di attività e, poi, abbiamo prestato tutta una serie di servizi di assistenza a persone, anche in collegamento con il nuovo servizio creato dalla Croce Rossa nazionale, vale a dire la sala operativa del sociale per le persone. Da lì arrivano le richieste di aiuto da tutti i territori e poi vengono smistate nei vari Comitati. Noi, a nostra volta, per rispondere a questa tipologia di richieste, abbiamo istituito a livello locale una nostra sala operativa del sociale per cercare di venire incontro alle richieste che ci vengono fatte, cercando di rispondere a tutti. Questa è un’attività a cui teniamo molto e che speriamo di incrementare nel prossimo anno».

Per quanto riguarda, invece, le altre attività della Croce Rossa?
«Il settore sanitario è andato molto bene. Abbiamo eseguito oltre 1.200 trasporti, facciamo attività di emergenza nelle due postazioni 118 di Atina e Fiuggi, rispondiamo a tutte le richieste di assistenza sanitaria alle varie manifestazioni con i nostri volontari che sono molto preparati e che si specializzano ogni anno di più. Per quanto riguarda, invece, le attività di emergenza e, quindi, di supporto alla popolazione in caso di calamità, abbiamo quest’anno dato molto peso all’attività di formazione. Infatti, nel mese di marzo c’è stata una grande esercitazione nella Valle di Comino, che abbiamo organizzato insieme all’Agenzia regionale di Protezione Civile e al Comitato regionale del Lazio della Croce Rossa. L’esercitazione ha messo alla prova tutti i volontari in varie attività di assistenza e simulazione a varie tipologie di emergenza: è stato un momento di incontro e di formazione molto importante».

A proposito di formazione, quali sono state le iniziative in questo settore del Comitato di Frosinone della Croce Rossa?
«Abbiamo proposto corsi di primo soccorso. Abbiamo una nostra scuola di formazione interna, grazie alla quale abbiamo formato oltre 700 persone che si sono rivolte a noi. E poi, quasi a chiusura di anno, presso la nostra sede è stato svolto un corso di formazione a valenza nazionale che ha visto coinvolte tutte le regioni d’Italia: abbiamo avuto ospiti volontari, già formati come istruttori, nel nostro Comitato. È stato un momento di incontro molto importante con Frosinone come centro di formazione».

Quali sono le prossime tappe della Croce Rossa di Frosinone?
«Punteremo molto sull’incremento delle attività sociali proponendo ulteriori corsi di formazione per i nostri volontari. Abbiamo in mente un paio di progetti che dovranno essere concretizzati nei primi mesi del 2020. Tra gli obiettivi che ci poniamo per l’anno prossimo, inoltre, c’è quello di coinvolgere e incrementare la partecipazione dei giovani alle attività della Croce Rossa perché questo è un elemento fondamentale: formare le nuove leve al nostro interno e creare dei cittadini del domani consapevoli e più attivi nell’ambito della nostra società. Abbiamo sempre molto presente, poi, il fatto di incidere nel territorio attraverso la formazione. Una formazione intesa su più livelli: sia di tipo sanitario perché è importante, sia come proposta di crescita da parte della popolazione sulle tematiche inerenti il clima».

Tra le sfide della Croce Rossa, quindi, c’è anche quella di affrontare il tema dei cambiamenti climatici?
«Esattamente. Questo argomento rientra nelle strategie che si è posta la Croce Rossa a livello internazionale perché i cambiamenti climatici incidono, ormai, sulla vita di tutti e provocano danni enormi a cui, poi, la Croce Rossa, come tante altre Istituzioni, è chiamata a rispondere. Si stima che i cambiamenti climatici incideranno sempre di più sulla vita delle persone; molto più, ad esempio, di quanto in passato facevano le guerre. Saranno i cambiamenti climatici quelli per i quali occorrerà impegnare risorse perché provocheranno danni ingenti di cui la popolazione risentirà. Trovare dei metodi per comunicare alle persone quanto sia importante preoccuparsi di questo aspetto e, quindi, fare ognuno quello che può affinché i cambiamenti del clima non diventino troppo drammatici è uno degli obiettivi principali che ci siamo prefissati e sul quale abbiamo dei programmi».

Dalle sue parole, presidente Cigliana, traspare un forte entusiasmo da parte dei volontari.
«I volontari sono l’anima della Croce Rossa. Nel nostro Comitato ce ne sono tanti: abbiamo circa 700 soci sparsi nelle nostre unità territoriali. Collaborano tutti attivamente nelle varie attività, senza di loro ovviamente non potremmo fare assolutamente nulla. Sono persone eccezionali perché si dedicano al volontariato. Oggi la vita è difficile per tutti, ma nonostante questo riescono a trovare il tempo di svolgere le attività della Croce Rossa. Ringrazio tutti i volontari perché ognuno, all’interno di quella che è la propria storia personale, trova il tempo e la voglia di dedicarsi agli altri e ritengo che questo sia un grande valore che debba essere coltivato, rispettato, aiutato. Perché il volontariato rappresenta forse il meglio della nostra società civile e, quindi, io non posso che ringraziare tutti i nostri volontari per la loro dedizione e il loro impegno».

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