Frosinone – Coronavirus, UGL Sanità: “Personale sanitario da eroi a ‘untori’ “ | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Frosinone – Coronavirus, UGL Sanità: “Personale sanitario da eroi a ‘untori’ “

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Frosinone – Coronavirus, UGL Sanità: “Personale sanitario da eroi a ‘untori’ “
08 Novembre
20:00 2020

 

 

 

 

Preoccupazione da parte di UGL Sanità sulla propagazione del Covid-19 nelle strutture ospedaliere. Il sindacato, sulla base delle segnalazioni ricevute, avanza richieste per pazienti e personale. Volutamente provocatorio il titolo del comunicato diffuso alla stampa. “Il dilagarsi dell’infezione pandemica, – scrivono –  ci vede costretti a chiedere pubblicamente quali sono e siano state le misure di sicurezza adottate al fine del contenimento della temuta malattia, atteso che la diffusione ha raggiunto numeri preoccupanti e sebbene tantissimi lavoratori della sanità da tempo lanciano gridi d’allarme, a quanto pare restano purtroppo da tutti inascoltati”.

“Le molteplici segnalazioni e la realtà del crescente numero di contagiati asintomatici e malati ci spinge a chiedere se:

• nel P.O Fabrizio Spaziani definito Covid Hospital, quindi ristretto alla solo degenza di pazienti positivi al Covid, non sia deleterio mantenere nel medesimo presidio ospedaliero l’attività di neurochirurgia;
• nei restanti presidi ospedalieri preposti ad accogliere pazienti No COVID: Alatri, Sora, Cassino, si è disposto in tempo utile l’attivazione delle cosiddette zone grigie per pazienti sospetti e se, sono stati disposti percorsi dedicati per pazienti infetti e non infetti. Visto il dilagarsi dei contagi infettivi tra lavoratori e pazienti: UDI Isola del Liri sembra essere risultati tutti positivi – focolaio nel Reparto medicina Sora – contagi diffusi nel presidio ospedaliero Cassino Alatri.

Rilevato che in nessuna struttura, sia ospedaliera, sia distrettuale, sembra siano state disposte/Attuate misure preventive previste dalle cospicue ordinanze emesse dal governo nazionale/regionale. Infatti si assiste:

a) Ad assembramenti di utenti nei distretti, all’assenza della necessaria e adeguata collocazione degli utenti in attesa;
b) Alla quasi completa assenza dei previsti igienizzanti e/o mancanza assoluta della rilevazione della temperatura corporea degli utenti e/o visitatori a mezzo termo scanner, tantomeno è presente personale preposto al controllo degli accessi;
c) Alla scarsezza o mancanza della necessaria sanificazione nelle strutture distrettuali, così come, fatta eccezione di poche realtà, non risulta effettuata la necessaria ciclica sanificazione nei vari reparti ospedalieri, idem negli uffici amministrativi;
d) Resta invariata la fornitura delle divise da lavoro per i dipendenti più volte evidenziatone la scarsezza e l’inadeguatezza delle stesse;
e) A spostamenti repentini da un reparto all’altro del personale, come pure il restare in servizio se positivo asintomatico, per fortuna da ultimo non più;
f) Alla completa assenza dei dovuti Tamponi al personale operante in sanità ed afferente le ditte esterne che ha avuto contatti con pazienti siero positivi sintomatici che diversamente dai dipendenti asl non vengono effettuati;
g) Alla carenza e/o inadeguatezza dei DPI forniti al personale sanitario dipendente ASL e assenza del dovuto controllo da parte della ASL quale Ente appaltante, sull’inadeguatezza e/o mancata fornitura dei DPI in favore dei dipendenti afferenti Ditte esterne.

Inoltre, si segnala che la scarsa concessione di ½ litro d’acqua giornaliera ai malati, ora non più integrata dai parenti per il blocco degli ingressi. L’UGL Sanità chiede di adeguare al fabbisogno giornaliero dell’acqua ai pazienti degenti affinché alla patologia non si aggiunga la disidratazione.

In merito poi alla carenza di risorse umane chiediamo che fine abbia fatto l’avviso pubblico indetto nel 2019 per l’assunzione di 120 OSS?

La situazione è seria e la garanzia ripetutamente annunciata sui percorsi assunzionali si rilevano purtroppo deludenti. Visto il dilagarsi dell’emergenza pandemica, perché non pensare in tempi utili di programmare il ripristino delle tante strutture ospedaliere dismesse e riconvertite in presidi sanitari? Se ben ricordiamo gli ex ospedali furono dismessi previa ristrutturazione delle sale operatorie di seguito mai utilizzate!”.

(Fonte: comunicato stampa)

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