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Frosinone – Città intercomunale, Pigliacelli: “La Ciociaria che vorrei”

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Frosinone – Città intercomunale, Pigliacelli: “La Ciociaria che vorrei”
20 Luglio
20:00 2019

 

 

 

“Mi auguro che tutti i Comuni interessati dal progetto del grande agglomerato urbano proposto da Unindustria Lazio per il tramite del presidente di Frosinone Giovanni Turriziani, deliberino senza più alcuna esitazione la loro adesione”. E’ quanto afferma il Presidente della Camera di Commercio d Frosinone, Marcello Pigliacelli, in merito alla realizzazione di una città intercomunale che comprenda le città di Veroli, Alatri, Ceccano, Patrica, Torrice, Ferentino, Supino e il comune capoluogo Frosinone.

“Mi aspetto – continua Pigliacelli – che i nostri amministratori siano illuminati e ho speranza che sapranno cogliere a pieno la portata di questo progetto. Non soltanto ci sarà la possibilità di gestire in maniera integrata i servizi fondamentali come la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico e l’edilizia scolastica, ma aumenteranno le possibilità di ottenere accesso ai fondi europei ed avere importanti ricadute occupazionali ed economiche.
Osservo che il percorso decisionale, pur lentamente, è in progresso continuo, viste le adesioni ufficiali di Frosinone e Supino. La Camera di Commercio, sino a questo momento, non è intervenuta nel merito della questione, ma ha visto con grande favore e positività questo lodevole progetto di Unindustria Lazio. Ho deciso di esprimermi in questo momento perché il futuro non si arresta, e il futuro è la nuova città intercomunale.
I Comuni interessati non devono temere di perdere la loro identità amministrativa; siamo certi che altri comuni nel breve manifesteranno la loro adesione. Il presidente Pompeo, anche sindaco di Ferentino, per le vie brevi, ci ha confermato che il Comune nel breve esaminerà la delibera di adesione; Veroli ha iniziato il ragionamento che porterà l’amministrazione probabilmente già a settembre a deliberare, e siamo certi positivamente. Credo che una riflessione attenta merita il comune di Ceccano, ritengo che con gli amici Caligiore e Ruspandini sia necessario un approfondimento tecnico per sviscerare nel migliore dei modi le dinamiche amministrative del progetto. Confidiamo che anche gli altri comuni limitrofi, nel breve periodo, aprano una riflessione sul tema della città intercomunale. Un altro spunto di riflessione comune dovrebbe essere l’esame dell’esatto nome e del giusto processo decisionale, quando costituito. Che secondo la mia opinione dovrà essere ispirato dal concetto di tavola rotonda di Re Artù, pares inter pares, con i giusti strumenti di salvaguardia democratica, con delle maggioranze qualificate per gli aspetti decisionali di carattere straordinario. Potrebbe essere assimilabile a quello del Consiglio di sicurezza dell’Onu con esclusione del diritto di veto.
Rinnovo i complimenti e i ringraziamenti ad Unindustria Lazio e al Presidente Turriziani, per il progetto che può migliorare il tessuto intercomunale di un pezzo importante del nostro territorio, introducendo il concetto di area vasta. Noi vogliamo che a nostra terra sia più moderna con questo progetto che mi ricorda il modello di Parigi e l’Ile de France, ma basta guardare il territorio di Benevento con la città caudina dove 10 comuni dell’area si sono uniti in un progetto simile che è di esempio in tutta la Regione Campania per capire cosa è il progetto di città intercomunale e di area vasta.
Il sostegno dato da tutti gli imprenditori del territorio e dai cittadini dei comuni interessati, confermano che nella classe imprenditoriale della provncia di Frosinone e nei cittadini, albergano coraggio, tenacia, visione e soprattutto la speranza di creare una terra di Ciociaria migliore. Mi sembra di vedere quasi un manipolo di eroi, perché ce lo dobbiamo dire, fare impresa e vivere in questo territorio è un po’ più difficile che altrove.
Il coronamento di questo grande progetto, così innovativo e così funzionale alla crescita della Terra di Ciociaria, mi impone, parafrasando una canzone del grande Francesco De Gregori, la storia la stiamo facendo noi (gente di Ciociaria) ma nessuno si senta escluso.

(fonte: Comunicato Stampa)

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