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Frosinone – Caos viabilità e navette per la “prima” allo Stirpe. Critiche su divieti e chiusure

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Frosinone – Caos viabilità e navette per la “prima” allo Stirpe. Critiche su divieti e chiusure
03 Ottobre
22:29 2017

 

 

(di Alessandro Redirossi) Divieti e chiusure che hanno contribuito ad aggravare il bilancio del caos relativo alla viabilità e ai parcheggi a Frosinone, in occasione della prima gara allo stadio “Benito Stirpe”.

Se l’impianto sportivo è stato apprezzato da tutti, fuori dallo stadio resta un mare di disagi per i cittadini. Sia per quelli diretti allo stadio che per quelli che non seguono le partite. Via Monti Lepini e via Armando Fabi sono state caratterizzate da code chilometriche nella serata della partita. Ma a far infuriare molti cittadini sono state le decisioni messe in campo a tutela dell’ordine pubblico. Vista la mancata realizzazione della strada di collegamento fra viale Olimpia e via Michelangelo per il transito dei tifosi ospiti, via Michelangelo (l’arteria che transita di fronte al Conservatorio) è stata individuata dalla Questura come strada per il transito degli ospiti provenienti dall’area ex Permaflex. Fino a quando la strada di collegamento non verrà realizzata. Così già dalle 17 sono partiti i divieti di sosta, l’interdizione alla circolazione e la predisposizione delle transenne (insieme alle barriere betafence già esistenti) per delimitare il percorso degli ospiti. Nell’area di via Michelangelo si sono così persi circa 800 posti auto. La strada è stata interdetta al traffico e anche al passaggio pedonale. Aspetto questo non secondario, visto che molti tifosi provenienti dallo Scalo contavano di poter transitare a piedi dall’Agenzia delle entrate a via Michelangelo. Sfruttando il sottopasso della Monti Lepini e raggiungendo in pochi minuti lo stadio. Ma per motivi di ordine pubblico il sottopasso della Monti Lepini è stato chiuso proprio per non permettere il passaggio pedonale in via Michelangelo. La strada per i tifosi ospiti. «Andiamo allo stadio non in guerra – dicono alcuni cittadini – Non si può paralizzare la città per 50 tifosi della Cremonese».

Comunque, in generale, resta da rivedere il piano mobilità attorno allo stadio. Ieri si è assistito a un gran caos: code chilometriche su via Monti Lepini e via Fabi, parcheggi selvaggi (e in divieto) nell’area dell’ospedale, navette per lo stadio in tilt. Per quanto riguarda il capitolo navette, il Comune ne ha previste due nella zona del Tribunale e due nell’area dell’Agenzia delle entrate (piazza Pertini). In piazza Pertini si è registrato in alcui momenti il caos. Le attese in alcuni casi hanno superato 20 minuti, visto che, senza corsie preferenziali, le navette rimanevano bloccate nel traffico da e per lo stadio. Così centinaia di cittadini hanno preso le navette, trovando spazio a  fatica e con viaggi tutt’altro che confortevoli. Visto il numero di tifosi in attesa alla fermata che cresceva con il passare dei minuti. Altri non hanno voluto attendere a lungo, avventurandosi a piedi sulla Monti Lepini o sulle strade interne in direzione stadio.

Alessandro Redirossi

 

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