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Frosinone – ACI commenta i dati della Polstrada

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Frosinone – ACI commenta i dati della Polstrada
10 Gennaio
22:30 2019

 

 

 

 

 

 

Anche i numeri diffusi dalla Polizia Stradale di Frosinone confermano quanto già registrato dalle statistiche ACI per la provincia di Frosinone. Maurizio Federico (Presidente): “Serve un nuovo slancio per le attività sulla sicurezza e l’educazione stradale”

Inizia un nuovo anno ed è tempo di consuntivi. Quello sulle vittime di incidenti stradali in Ciociaria, purtroppo, non è positivo. I dati contenuti nella nota della Polizia Stradale di Frosinone diffusi in queste ore, infatti, confermano quanto già i dati diffusi da Aci poche settimane fa sottolineavano ovvero che c’è una allarmante inversione di tendenza rispetto ai tanti progressi fatti nell’ultimo decennio. In provincia di Frosinone nell’ultimo anno si è registrato un aumento del 15% dei morti secondo le stime della Federazione ACI.

<<Sarà perché sono finiti alcuni effetti come quello legato all’introduzione della patente a punti, o quello legato ai Tutor, fatto sta che nonostante le automobili siano sempre più tecnologiche e dotate di sistemi di frenata assistita, alert vari, consegni elettronici, dispositivi di frenata dell’ultim’ora, gli incidenti aumentano e aumentano morti e feriti>> ha dichiarato il presidente di ACI Frosinone Maurizio Federico.

<<Come l’ACI va dicendo ormai da mesi, bisogna fare una lotta a tutto campo alla guida distratta, in primis all’uso di cellulari e altri dispositivi quando si guida. Secondo Aci e Istat su 113 mila incidenti causati da comportamenti errati del conducente accertati nel 2017, ben 21 mila (con quasi 400 morti e oltre 30 mila feriti) sono dovuti a distrazione o andamento indeciso e il cellulare è il primo tra queste cause. A breve usciremo con una campagna comunicativa mirata alle nuove generazioni, in partnership con il Frosinone Calcio e la Banca Popolare del Frusinate, sperando che porti anche solo un giovane (speriamo migliaia in realtà) a salvarsi la vita o a non danneggiare quella altrui guidando in modo consapevole e prudente>>.

<<Auspichiamo che tutte le istituzioni che hanno voce in capitolo tornino a collaborare in sinergia perché solo azioni corali possono portare a risultati tangibili. Noi come in passato ci faremo punto di riferimento sul territorio, così come prevedono le nostre prerogative statutarie per aggiungere azioni culturali e di sensibilizzazione a quelle di controllo e repressione delle Forze dell’Ordine senza le quali le cifre sarebbero ancora più drammatiche>> ha concluso Federico.

 

 

 

 

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