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Fontana Liri – CORONAVIRUS, il sindaco invita la città a “rivelare” il contagio

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Fontana Liri – CORONAVIRUS, il sindaco invita la città a “rivelare” il contagio
30 Ottobre
12:00 2020

 

 

 

È Gianpio Sarracco, sindaco di Fontana Liri, ad invitare i suoi concittadini ad uscire allo scoperto e comunicare l’eventuale contagio da Covid-19.

In effetti la “dichiarazione” sarebbe necessaria per individuare più facilmente i contatti ed utile a tracciare l’andamento epidemiologico nel territorio. E noi ci associamo all’appello, aggiungendo: la gente è stufa, bisogna uscire da questo clima di legittimo timore e mettere fine al pregiudizio di taluni ignoranti: il virus è presente, in mezzo a noi; dobbiamo avere coscienza che tutti siamo potenziali contagiati; nessuno è immune. Sostegno e vicinanza nei confronti di quanti risultino positivi; uno stop decisivo al sommario chiacchiericcio di chi si riempie la bocca con inopportune “sentenze”.
Il sindaco Sarracco comunica gli aggiornamenti in merito all’emergenza Covid in atto: ad oggi, considerata la negativizzazione di 5 casi, tra cui anche la guarigione della consigliera comunale, il comune di Fontana Liri conta 26 contagi, 18 segnalati dalla ASL ed 8 risultano da test privati. Alcuni di questi presentano sintomi lievi: qualche linea di febbre e tosse leggera. Mentre per la maggioranza si ha la perdita del gusto e dell’olfatto e fastidiosi mal di testa. Un concittadino è ancora ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dello “Spallanzani” di Roma: le sue condizioni sono serie ma stazionarie. Un’altra residente è ricoverata presso lo “Spaziani” di Frosinone e la situazione è fortunatamente sotto controllo. Il sindaco rivolge a tutti i contagiati i migliori auguri di pronta guarigione.
Nella comunicazione Sarracco segnala ancora i ritardi da parte della Azienda Sanitaria nelle segnalazioni, poco tempestive, per cui rinnova l’invito ai cittadini che fanno il test privatamente di avvisare subito il medico curante ed il sindaco circa l’eventuale riscontro positivo. Le persone che hanno avuto contatti con i contagiati devono mettersi immediatamente in isolamento fiduciario, anche se non hanno avuto indicazioni da parte della ASL.
Per quanto riguarda le scuole, il primo cittadino ricorda che le Istituzioni non possono adottare dei provvedimenti, anche se solo in via precauzionale, sulla base del sentito dire ma solamente previa comunicazione ufficiale, o quanto meno attendibile. Uno studente è risultato positivo al test privato ed è in attesa del tampone molecolare, ma già da 5 giorni non frequenta le lezioni; un’altra alunna che aveva avuto contatti sospetti è risultato negativa. Per cui, avendo chiarito entrambe le circostanze, non si è ritenuta opportuna la chiusura del plesso.
Come già detto nella precedente comunicazione, Sarracco conferma «I numeri nel nostro Comune sono abbastanza alti, ma non elevatissimi, il linea con la media provinciale che purtroppo è questa stessa alta. Occorre prestare la massima attenzione: distanziamento sociale, indossare le mascherine, evitare assembramenti e limitarsi nei contatti, igienizzare spesso le mani. Ricordiamo a tutte le persone in isolamento domiciliare che non devono effettuare la raccolta differenziata ma gettare tutto nell’indifferenziato, che viene ritirato il mercoledì».
Sara Pacitto

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