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Focus – Vaccini, l’efficacia diminuisce dopo 6 mesi, si alla terza dose!

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Focus – Vaccini, l’efficacia diminuisce dopo 6 mesi, si alla terza dose!
30 Luglio
15:00 2021

 

 

I risultati di uno studio promosso da Pfizer e BioNTech, avviato lo scorso luglio e conclusosi il 13 marzo, pubblicati e diffusi di recente, dimostrano che l’efficacia del vaccino Pfizer nel prevenire il contagio al Covid sintomatico inizia a diminuire dopo 6mesi dalla seconda dose. I dati sono stati rilevati in un periodo in cui la variante Delta non era ancora dominante.

Un’analisi analoga è stata effettuata in Israele, il paese con il record di vaccinazioni Pfizer, per cui il governo locale ha stabilito che, a partire da domenica, i cittadini over 60 potranno fare il terzo richiamo, a condizione che siano trascorsi 5 mesi dalla somministrazione della seconda dose. È il primo paese al mondo a compiere un passo del genere. In altre nazioni, sotto l’attenzione ci sono le persone fragili, anziani ed immunodepressi: la Turchia sta già offrendo la terza dose di Sinovac, l’Indonesia e la Thailandia hanno concordato di somministrare la terza dose di Moderna e Pfizer alle persone vaccinate con CoronaVac.
In Italia parla Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare di Padova «Stiamo vedendo che la variante Delta infetta anche i vaccinati. In coloro che hanno fatto una singola dose può creare malattia grave, come anche per i soggetti fragili e gli anziani che hanno fatto due dosi ed hanno superato i 7-8 mesi dalla vaccinazione. Per questo per i fragili ed immunodepressi andrebbe valutata l’opportunità della terza dose». Sulla stessa linea anche Mario Clerici, docente di Immunologia all’Università degli Studi di Milano «Si alla terza dose per le persone fragili ed immunodepressi. In nessun altro caso per ora. Disporre di una terza dose di vaccino Covid “di massa” non dovrebbe essere necessario».
È inconfutabile che le case farmaceutiche abbiano tutto l’interesse per promuovere studi in tal senso: in questi giorni la stessa azienda Pfizer ha condiviso i risultati delle sperimentazioni sulla terza dose del suo vaccino originale contro la variante Delta, gli “effetti neutralizzanti” sono considerevoli, il livello degli anticorpi aumenta di 5 volte sugli individui tra i 18 ed i 55 anni e di ben 11 volte sui soggetti tra i 65 e i 85 anni.
Intanto l’UE si espone «Siamo consapevoli che servirà un rafforzamento del vaccino». Sembrerebbe che sia prossima la prenotazione di 1,8miliardi di dosi ritenute utili a contattare le varianti ed a vaccinare altri gruppi come i ragazzi e bambini. Opzionate anche 150milioni di dosi di Moderna «Per essere meglio preparati, fermo restando che tutte le decisioni saranno prese in base alle evidenze scientifiche».
Sull’argomento frena EMA, Agenzia Europea dei Medicinali «È ancora troppo presto per confermare se e quando sarà necessaria una dose di richiamo per i vaccini Covid-19. Non ci sono ancora abbastanza dati dalle campagne di immunizzazione e dagli studi in corso per capire quanto durerà la protezione dei vaccini».
Sara Pacitto

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