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Focus – Spreco alimentare: 15 miliardi di cibo nella spazzatura, a Natale previste 500 mila tonnellate nel bidone!

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Focus – Spreco alimentare: 15 miliardi di cibo nella spazzatura, a Natale previste 500 mila tonnellate nel bidone!
20 Dicembre
09:35 2019

 

 

(di Anna Ammanniti) Secondo il Progetto Reduce 2018 del Ministero dell’Ambiente con l’Università di Bologna, ogni giorno gli italiani sprecano 100 grammi di cibo pro-capite per un costo di 250 € all’anno.

Reduce ha accertato che ogni famiglia getta nel bidone alimenti per un valore di 15 miliardi di euro, circa 85 kg di cibo nel corso di un anno. La famiglia media spreca circa 1,5 kg di cibo ogni settimana e il pasto incriminato è la cena. Tra le cause aver raggiunto o superato la data di scadenza e aver gettato il cibo che non era piaciuto. Per quanto riguarda gli sprechi alimentari nelle scuole, l’indagine Reduce ha calcolato un avanzo medio di 90 grammi nel piatto di ogni studente e di 27 grammi di cibo intatto abbandonato nelle mense per ogni pasto. Lo spreco alimentare è un problema etico, economico, sociale ma anche sanitario e ambientale, dal momento che le enormi quantità di cibo non consumato contribuiscono fortemente al riscaldamento globale e alle carenze idriche. Lo spreco alza il livello di inquinamento, ogni tonnellata di rifiuti alimentari produce 4,2 tonnellate di CO2. Da non ignorare il fattore economico che determina un forte impatto negativo sullo smaltimento dei rifiuti.

Lo spreco alimentare è un fenomeno che per lungo tempo è stato estremamente sottostimato. Negli ultimi anni si è accresciuta l’attenzione sugli sprechi di materie prime e risorse energetiche connessi, determinando un effetto dannoso sul pianeta. Se durante l’anno lo spreco alimentare è preoccupante, durante le festività natalizie con lo “svaligiamento” dei negozi alimentari e la scorta tale da poter sfamare l’intero quartiere, il fenomeno si aggrava. Infatti a Natale gli italiani, secondo una stima, butteranno oltre 500.000 tonnellate di cibo, circa 80 euro per famiglia che andranno in gloria. Si calcola infatti che circa il 5% dei cibi acquistati durante le feste di Natale sarà buttato nel cassonetto, si tratta soprattutto di frutta e verdura, accantonata a favore di cibi più sostanziosi. Nel mondo della ristorazione anche a Natale gli sprechi, durante il pranzo, sono contenuti e in caso di cibo non consumato il 91,8% dei locali è attrezzato per consentirne l’asporto a casa. Il Natale è una delle festività maggiormente celebrate nel mondo, con pasti sontuosi e luci accese dappertutto, alberi addobbati e scambio di doni, dovrebbe essere l’occasione giusta per acquisire una maggiore consapevolezza, può essere l’occasione giusta per mettere in atto le pratiche sostenibili, puntando sulla sensibilità ambientale per ridurre gli sprechi. La prevenzione e la riduzione degli sprechi alimentari, sono azioni da mettere assolutamente in campo! Meno spreco alimentare a favore dell’ambiente e dell’economia!

Anna Ammanniti

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