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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

FOCUS “Sisma Amatrice” – Tre anni dopo, il ricordo di 299 vittime

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FOCUS “Sisma Amatrice” – Tre anni dopo, il ricordo di 299 vittime
24 Agosto
11:12 2019
Il 24 agosto 2016 la terra ha tremato tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Le vittime sono state 299, migliaia gli sfollati. Tra i centri più colpiti Amatrice e Accumoli, centri che un tempo erano tra i borghi antichi più belli di Italia ridotti in macerie, in attesa di una ricostruzione lontana e lentissima.

Sono le 3.36 della notte del 24 agosto 2016, quando un terremoto di magnitudo 6.0 scuote il Centro Italia, l’epicentro è nel comune di Accumoli. Interi borghi dell’Appennino ridotti a macerie. Il bilancio è gravissimo: 299 i morti, 365 i feriti, più di 30 mila gli sfollati. I paesi più colpiti sono Amatrice, nel Lazio, dove muoiono 237 persone, Arquata del Tronto, nelle Marche, dove perdono la vita in 51 e Accumoli, nel Lazio, dove muoiono in 11. Indimenticabili quegli attimi subito dopo la prima scossa, quella mortale. Sergio Pirozzi l’allora sindaco di Amatrice appare il tv e la sua frase “Il paese non c’è più” scende nel cuore di tutti gli italiani lasciando una profonda ferita. I danni causati dall’intera sequenza sismica vengono quantificati in quasi 24 miliardi di euro. Il Governo dichiara lo stato di emergenza e la gestione straordinaria finalizzata alla ricostruzione fino al 31 dicembre 2020. Tra i diversi rimpalli di responsabilità, la situazione dopo tre anni dal terremoto è rimasta pressoché identica. È ancora tutto un cantiere, l’unica certezza sono le macerie ammucchiate e la polvere che parlano di comunità devastate, di morte, di affetti persi, di distruzione di vita in ogni sua essenza. Persone che hanno perso tutto e non meritano ancora una sistemazione dignitosa.

Anna Ammanniti

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