Focus – Rider rapinato: “Vergognoso ed inaccettabile! Gianni, riprenditi presto”, l’intervento della criminologa Antonella Cortese (video) | TG24.info
Aggiornato alle: 09:03 di Martedi 19 Gennaio 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Focus – Rider rapinato: “Vergognoso ed inaccettabile! Gianni, riprenditi presto”, l’intervento della criminologa Antonella Cortese (video)

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04 Gennaio
20:23 2021
(di Anna Ammanniti) Nella serata di domenica 3 gennaio, Gianni un rider di 52 anni è stato aggredito e rapinato a Calata Capodichino a Napoli. In sei hanno circondato l’uomo per rubargli lo scooter.

Subito dopo l’aggressione il video della rapina è stato messo in rete ed è diventato virale. Molto probabilmente grazie al filmato sono stati immediatamente individuati gli aggressori, tra di loro sarebbero presenti anche minori. Gli agenti della Polizia di Stato hanno anche recuperato il motorino rapinato. Le immagini del video riprendono Gianni che circondato dai rapinatori viene brutalmente picchiato dal branco mentre cerca più volte di fuggire, purtroppo oltre le botte viene anche derubato del motorino. L’uomo, papà di due figli, si è reinventato dopo aver perso il lavoro alcuni anni fa e sostiene la famiglia facendo il fattorino. Subito dopo l’aggressione si è fatto prestare una macchina e ha continuato le sue consegne. L’episodio ha suscitato tanta rabbia ed è subito partita via web una raccolta fondi per ricomprare il motorino al lavoratore. La gente onesta ha risposto alla criminalità raccogliendo 11 mila euro in solo tre ore. Queste le parole di Antonella Cortese (Criminologa Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica): “Quanto accaduto al Rider a Napoli è inaccettabile e vergognoso, nel 2021 bisogna avere paura anche di andare a lavorare, qualsiasi lavoro tu faccia, dal più pericoloso al più semplice, purtroppo le nostre strade non sono sicure. In tutto ciò sono coinvolti anche dei minori, ed è questo che dovrebbe far riflettere il nostro governo, perché oltre all’insegnamento disciplinare, all’istruzione in senso stretto, al passaggio di nozioni e all’acquisizione di abilità e competenze strumentali o culturali, serve che la scuola sappia impostare una “buona educazione sentimentale”. Spero la Ministra Azzolina faccia qualcosa di concreto per i nostri ragazzi, bisogna investire su di loro che sono il nostro futuro, a Gianni va tutta la mia solidarietà un abbraccio e l’augurio di riprendersi presto.”

Anna Ammanniti

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