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FOCUS – Nasci, cresci, studia, lavori… e paghi tante tasse

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FOCUS – Nasci, cresci, studia, lavori… e paghi tante tasse
15 Ottobre
15:41 2020
La pressione fiscale in Italia ha raggiunto i 48,2 punti percentuali: la nostra è la nazione più tassata dell’Unione Europea. È quanto emerge da uno studio eseguito dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

A netto del lavoro sommerso e dell’economia illegale, il regime tributario tartassa soprattutto i lavoratori dipendenti italiani, sui quali pesa maggiormente il carico, tornato a crescere nel 2019 nonostante gli interventi sul cuneo fiscale di questi ultimi anni. Un primato che crea un notevole sbilancio in tema di lavoro e mette in grossa difficoltà sia le imprese che le famiglie: lo conferma l’indicatore Ocse, che misura il peso delle tasse sul lavoro. Un lavoratore italiano, sposato, con 2 figli, paga più tasse di qualunque collega europeo; poco meglio per il dipendente single, che si trova al terzo posto: la classifica sconfessa oltremodo la politica della “protezione sociale” e delle agevolazioni alle famiglie.
Lo studio, inoltre, evidenzia la tendenza a concentrare il prelievo tributario sulle imposte principali: IRPEF ed IVA coprono quasi il 59% del gettito complessivo, alzando l’asticella del disavanzo rispetto ai consumi. Anche l’efficienza dello stesso sistema non fa brillare il nostro paese: i tempi biblici degli adempimenti fiscali e delle fasi successive, di gestione delle verifiche e degli eventuali rimborsi, rappresentano un ostacolo per l’economia del paese.
Le stime ed i dati statistici diffusi periodicamente dai centri informativi sono un contraccolpo per le finanze: la morsa del “troppo fisco” e la complessità della legislazione tributaria italiana hanno degli “effetti indesiderati” sul PIL, perchè scoraggiano gli investimenti, sia nazionali che esteri. Di fatto la complessità fiscale nostrana ed il suo notevole peso, aumentano lo smarrimento del sistema produttivo e delle imprese, chiamate a mettere in gioco il capitale ed a garantire posti di lavoro. Lo smisurato costo della tassazione italiana frena quindi la crescita della nostra stessa economia, è un disincentivo profondo non solo per gli investimenti ma anche per gli acquisti di beni immobili.
Sara Pacitto

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