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FOCUS – Multe annullate per il tutor non segnalato: necessario rivedere la segnaletica verticale

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FOCUS – Multe annullate per il tutor non segnalato: necessario rivedere la segnaletica verticale
19 Gennaio
09:33 2018
Dopo i numerosissimi ricorsi accolti che hanno invalidato le contravvenzioni rilevate sulla Frosinone-Mare, la stessa misura è stata adottata per la superstrada Terracina-Fondi.

Le multe sono illegittime in quanto la cartellonistica stradale di preavviso non specifica il rilevamento della velocità con dispositivo tutor: c’ è apposto l’ ordinario segnale verticale “Controllo Elettronico della Velocità”, che generalmente indica il controllo istantaneo, l’ autovelox per l’ appunto, mentre il congegno incriminato funziona solo ed esclusivamente come tutor. L’ impianto in questione è posizionato nel territorio del comune di Terracina sulla SS7 Via Appia, poco prima dell’ingresso nella galleria Monte Giove, in ambedue i sensi di marcia: direzione Fondi/Sperlonga e direzione Terracina/Roma.
Il tutor misura la velocità media, e non di punta, su un percorso stabilito: il tratto interessato è un rettilineo di circa 3.200metri, con limite massimo di 80km orari.
Tantissime le multe notificate agli automobilisti che, nella convinzione che il meccanismo fosse attivo come autovelox, rallentavano dinanzi l’ apparecchiatura per poi riprendere la corsa.
Il Comune pontino effettivamente ha istallato il sistema già con l’ intento di accertare la velocità media di percorrenza, disponendo però una segnaletica non idonea. «Alcuni social stanno diffondendo la notizia della istallazione di Tutor in entrata ed in uscita della Galleria di Monte Giove. La notizia è destituita di fondamento perché le pratiche di istallazione sono ancora in corso e perché l’ attivazione sarà preceduta da comunicazione ufficiale». È quanto si legge in un flash pubblicato sul sito dell’ Ente poco prima che il dispositivo entrasse definitivamente in funzione, a metà giugno della scorsa estate.
L’ orientamento cartesiano del Giudice di Pace di Terracina, dottor Giovanni Pesce, è logico e rigoroso: ricusa l’ impiego troppo generalizzato della segnaletica “CONTROLLO ELETTRONICO DELLA VELOCITÀ” stabilendo con dettagliato raziocinio che «L’ avvertimento nei confronti degli automobilisti, di cui all’ articolo 142 comma 6 bis del decreto legislativo 285 del 1992 del Codice della Strada, verrebbe illegittimamente svuotato del compito di orientare la condotta di guida degli utenti della strada, ai quali, così facendo, verrebbe per così dire posto un tranello consistente nel fatto di indurli a fare affidamento sulla presenza di autovelox tradizionale, a rilevazione istantanea, per poi accertare, invece, la velocità media tenuta nel determinato tratto di strada, comportando ciò il disorientamento dell’autista che sarà così indotto a decelerare a ridosso delle apparecchiature e ad accelerare nel tratto intermedio con conseguente modifica delle normali modalità di guida e rilevazione per così dire a tradimento».
Come era già successo sulla Frosinone-Mare per Sonnino, anche nel caso di Terracina la segnaletica di preavviso “Controllo Elettronico della Velocità” viene considerata una categoria omnicomprensiva, nel tentativo di legittimare l’ uso indistinto del tutor/velox. Una “rilevazione a tradimento” che potrebbe essere causa essa stessa di incidenti stradali: difatti in direzione Sperlonga, il secondo rilevatore è posizionato proprio all’ uscita del traforo Monte Giove e gli automobilisti, trovandoselo immediatamente dinanzi, sono portati ad istintive frenate che potrebbero generare pericolosissimi tamponamenti in galleria.
«Tale segnaletica è del tutto errata» spiega l’ avv. Roberto Iacovacci, specializzato in opposizione avverso sanzioni amministrative, verbali ed infrazioni al codice della strada, il quale ha curato prima i ricorsi accolti sulla Frosinone-Mare ed ora, con altrettanto successo, sta contestando i più recenti della superstrada Terracina-Fondi. «E’ inesatta perché l’ autovelox è una cosa ed il tutor un’ altra. Il Comune di Terracina, continua Iacovacci, deve adeguatamente informare l’ automobilista sulle modalità di rilevamento della velocità, altrimenti viola i principi di garanzia. In altre parole, l’ utilizzazione della segnaletica di preavviso “Attenzione controllo elettronico della velocità” adoperata per i velox non può essere impiegata per segnalare anche le postazioni tutor: non è coerente con la tipologia utilizzata e con l’ esigenza di credibilità che il messaggio segnaletico deve fornire, considerando il canone della diligenza media, che può pretendersi dall’ utente della strada. L’ opportuna segnaletica, nel caso in questione, dovrebbe riportare la dicitura “Controllo elettronico della velocità con sistema tutor” così come la si trova sulle autostrade per esempio. L’ impiego ingannevole della segnaletica vanifica l’ effetto deterrente del sistema tipo tutor ovvero mantenere il limite per una intera tratta, incorrendo inoltre in una sanzione inaspettata».
Così come ha sentenziato in maniera chiara e con ineccepibile raziocinio il Giudice di Pace Dottor Giovanni Pesce «La formula di avvertimento non deve essere affatto generica ma specifica e puntuale, stante l’ obbligo della trasparenza in capo alla Pubblica Amministrazione ed il livello informativo sotteso ad ogni sua attività, tanto più se avente finalità repressive ai fini di garantire la sicurezza della circolazione stradale».
L’ avv. Iacovacci rende noto che, rispetto alle contestazioni a lui affidate, non sono state riscontrate punte eccessive nella velocità di percorrenza, bensì poco oltre la tolleranza. «La norma in esame è diretta a tutelare l’ ordine pubblico ed a preservare, nello specifico, la sicurezza e la tranquillità degli automobilisti, puntualizza Iacovacci. Si ricordi che la ratio della preventiva informazione si rinviene nell’ obbligo di civile trasparenza gravante sulla Pubblica Amministrazione, il cui potere sanzionatorio in materia di circolazione stradale non è ispirato dall’ intento della sorpresa ingannevole in una logica captatoria, quanto dallo scopo di tutelare la sicurezza stradale».
In definitiva, l’ impiego dei dispositivi per la rilevazione della velocità su strada hanno il fine di “educare” l’ automobilista a mantenere il limite previsto, per ridurre il rischio di incidentalità e garantire una maggiore sicurezza sulle strade. Tale incontrovertibile principio non può essere frainteso oppure reinterpretato in maniera ingannevole ed a danno degli utenti: la Pubblica Amministrazione che non indica esattamente con apposita segnaletica il tipo di dispositivo impiegato commette un abuso, venendo meno ai superiori canoni di correttezza, trasparenza e dell’ affidamento del cittadino; mancando i criteri fondamentali della disposizione stessa, il cittadino è legittimato a pensare che l’ unico intento sia quello di fare multe per riscuotere somme di denaro da destinare alle casse comunali, una vera e propria speculazione.
Un altro quesito si pone: i ricorsi degli automobilisti “ingannati” continuano ad essere accolti e quindi la Pubblica Amministrazione si trova ad essere “parte soccombente” nel procedimento. Ciò significa che la stessa Pubblica Amministrazione, ovvero il Comune di Sonnino prima ed il Comune di Terracina adesso, dovranno saldare le spese di procedimento con i soldi delle rispettive casse ossia con il denaro dei cittadini che proviene dal gettito fiscale e dovrebbero essere investito per migliorare il livello dei servizi. Il codice della strada prevede apposita segnaletica: perché questa non viene affissa, a discapito sempre degli utenti, se la tendenza del giudice è quella di accogliere i ricorsi?
Perché il Prefetto di Latina, che sicuramente sarà a conoscenza di quanto accade nella sua giurisdizione, non mette fine a questo spreco di denaro pubblico sollecitando i rispettivi comuni a riposizionare opportuna segnaletica? Basterebbe davvero poco per definire la vicenda, al fine di tutelare gli interessi dei cittadini, e come utenti della strada e come contribuenti.
Rimane la raccomandazione agli automobilisti: per la propria sicurezza, l’ incolumità dei passeggeri e quelli delle altre autovetture si invita a rispettare sempre i limiti di velocità indicati.
Sara Pacitto

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