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Focus – Maturità 2021, trapelano le prime novità sull’esame finale

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Focus – Maturità 2021, trapelano le prime novità sull’esame finale
24 Gennaio
14:08 2021

 

 

 

Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, ha garantito che “si terrà conto dell’anno in corso ma sarà comunque un esame completo, serio e non light, capace di offrire un quadro adeguato delle competenze degli studenti”.

Per il momento l’unica certezza è il Curriculum dello Studente, già previsto dalla “buona scuola” del governo Renzi, adesso definitivamente approvato. Il documento verrà elaborato per i suoi due terzi dalla scuola, spetterà poi all’alunno integrare il resto: conterrà anzitutto le competenze professionali dello studente, le conoscenze e le abilità acquisite in ambito formativo, relative al percorso di studi seguito; ed ancora, le certificazioni linguistiche o informatiche o di altra tipologia, rilasciate da Enti riconosciuti dal MIUR, nonché le attività di alternanza scuola/lavoro ed altri eventuali certificazioni conseguite anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro. Infine le capacità culturali, artistico/musicali, sportive e le attività di volontariato svolte in ambito extrascolastico. Nel corso dell’Esame di Stato, la Commissione, composta da un presidente esterno e tutti i membri interni, dovrà tenere conto delle notizie riportate nel Curriculum, che potranno essere discusse durante la prova orale. Questo verrà infine allegato al Certificato di Diploma.
Entro il primo febbraio verrà reso pubblico il quadro definitivo per lo svolgimento dell’Esame di Maturità ma è stata la stesss ministra Azzolina ad anticipato qualche novità: niente esami scritti ma una “maxi prova orale” che inizierà a metà giugno, annullate anche le prove Invalsi, introdotto il testo concordado con il coordinatore di classe che riguarderà le materie di peso di ogni singolo indirizzo. L’attenzione degli studenti è concentrata sulla non ammissione all’esame, per cui ogni alunno in sede di scrutinio dovrà avere un giudizio complessivamente sufficiente, e sulla bocciatura, in considerazione della DAD come parte strutturale e non accessoria del percorso didattico/formativo. Il voto finale dipenderà per il 60% dei giudizi del triennio e per il 40% dall’orale conclusivo.
Sara Pacitto

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