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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

FOCUS Lago di Canterno – Fascino e mistero nel degrado e abbandono (video)

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08 Settembre
13:00 2019
(di Anna Ammanniti) Il Lago di Canterno vive un momento di abbandono totale, lasciato nel completo degrado, difficile da accettare.

Un luogo così magico e misterioso rischia di perdere il suo fascino, è diventato un territorio pieno di sterpaglie e rovi. Questo lago è una grande risorsa turistica, la sua bellezza non ha nulla a che invidiare ad altri luoghi sparsi per l’Italia. È incomprensibile come in Ciociaria si lasci morire la natura in questo modo e si preferisca investire, per esempio, nei rifiuti. La terra Ciociara gode di un alto tasso di investibilità in termini turistici, ma davanti al lento declino del Lago di Canterno muoiono, inevitabilmente, anche le speranze. Un luogo di grande interesse turistico per la sua bellezza naturale sta morendo a causa dell’incuria: oltre le cartacce e le bottiglie di plastiche abbandonate dai soliti incivili, infinite distese di rovi dalla strada impediscono la visuale alla bellissima distesa di acqua. Impossibile, attraverso le passerelle di legno, scendere fino giù a riva, perché l’erba è altissima e nasconde insidie. Perché lasciare morire un luogo così bello? Chi è il responsabile? Il lago di Canterno lambisce i comuni di Ferentino (in una maggiore porzione) Fiuggi, Fumone, Torre Cajetani e Trivigliano; ben cinque Comuni interessati che non riescono a tenerlo pulito! Riqualificare l’area, riportando la zona a un accettabile livello di decenza non dovrebbe essere un’azione impossibile. Coinvolti cinque Comuni non è difficile trovare le risorse necessarie, la pulizia è una sorta di investimento, con la valorizzazione dell’area c’è sicuramente ritorno a livello turistico. La provincia di Frosinone è ricca di bellezze naturali e potrebbe essere tra le prime in Italia, anziché essere nota come la pattumiera del Lazio, che non dà affatto lustro al territorio, anzi porta solo disagi a livello di salute. Il lago rientra nell’area protetta della Riserva Naturale gestita dall’Azienda Speciale Consortile Riserva Naturale Lago di Canterno.  Non è balneabile e il livello delle acque dipende molto dalla piovosità del periodo, nonostante questo è stato meta negli anni passati di numerosi turisti, grazie anche alla vicinanza delle terme di Fiuggi. Nasce nel cuore del Lazio, è un lago di origine carsica, incastrato alle pendici dei Monti Ernici.  È il maggiore dei laghi carsici del Lazio con una superficie di 0.6 kmq, un perimetro di 4.9 km e una profondità massima di 25 metri. Il lago si formò nel 1821 a causa dell’ostruzione dell’inghiottitoio chiamato “Pertuso” da parte dei materiali di deflusso. Le conche fertili della zona occupate da campi coltivati, vennero inondate e in pochi giorni la valletta si riempì di acqua. Dal 1997 divenne Riserva Naturale e anche se non è molto estesa, presenta una notevole varietà di ambienti naturali, ciascuno dei quali è legato ad una determinata flora e fauna. L’area della riserva è caratterizzata da boschi misti di latifoglie, cerreti e querce, con isolati rimboschimenti a conifere che coprono gran parte del gruppo monte Porciano – La Monna. Si possono ammirare anche specie del genere Juniperus, di cui sono stati rinvenuti esemplari di notevole dimensione in prossimità del Monte Corniano. Sul fondovalle si incontrano boschi igrofili di salici e pioppi. All’interno dell’area si possono ammirare vari tipi di uccelli, come l’airone cenerino, la gallinella d’acqua, la garzetta, la poiana, il gufo reale, il gufo comune e molti altri ancora. Per quanto riguarda i mammiferi è frequentato dalla faina, dalla talpa europea, il cinghiale, lo scoiattolo, la lepre, l’istrice, il tasso; sono stati avvistati anche il gatto selvatico e il lupo appenninico; ci poi anfibi, come il rospo e la salamandrina; rettili come la vipera e il saettone, molluschi e molte specie di pesci come la carpa, il carasso, la tinca, il persico reale, il persico sole, l’anguilla e altri. Un altro aspetto interessante di questo affascinante specchio di acqua è quello archeologico, tra i due Monti, La Monna e Porciano si possono visitare i resti di un castello chiamato “Gasperone” dal nome del brigante che lo occupò durante l’800. In questa zona si può ammirare il Santuario della Madonna della Stella, una chiesina eretta nel 1695. Distrutta da un’inondazione l’8 dicembre 1772, fu ricostruita e consacrata nel 1774. La tradizione dice che fu scelto il luogo in cui la pia zitella di Anticoli, Felicia Colarossi, vi vide apparire la Madonna nell’aprile del 1690. In seguito il pastore Sebastiano Ambrosi, sempre di Anticoli, nelle vicinanze udì la voce celeste provenire dalla boscaglia del Monte Porciano, sopra un grosso macigno rinvenne un’immagine della Madonna con la scritta “Ave Maris Stella”. Come è possibile lasciar morire un posto come il lago di Canterno, un’autentica bellezza naturale, avvolta nel mistero di una suggestiva atmosfera? Il lago viene chiamato lago fantasma, perché negli anni passati “spariva”, a intervalli regolari si seccava sia in parte che in maniera totale, per poi apparire all’improvviso in tutta la sua ampiezza. Si trattava di fasi di prosciugamento che potevano durare giorni, mesi e anni. I pesci nei periodi di prosciugamento andavano a rifugiarsi in una grotta sotterranea. comunicante con l’inghiottitoio del fiume. Nel corso degli anni, questo ciclo naturale è stato interrotto con la chiusura artificiale dell’inghiottitoio per la produzione di energia elettrica e il volume del Lago di Canterno è stato regolarizzato, anche se la sua instabilità non è scomparsa del tutto. Testimone l’alberello solitario che si erge dalle sue acque, sommerso nei periodi di piena e in quelli di secca ne fuoriesce interamente. Un appello alla politica locale, provinciale e regionale: “Non lasciamo morire il lago di Canterno!”

Anna Ammanniti

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