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FOCUS – Il vaccino anti Covid Johnson & Johnson arriva in Italia

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FOCUS – Il vaccino anti Covid Johnson & Johnson arriva in Italia
11 Aprile
18:38 2021

 

 

(di Anna Ammanniti) Il primo vaccino anti Covid monodose autorizzato dall’Agenzia europea dei medicinali l’11 marzo, Johnson & Johnson, arriverà nei prossimi giorni in Italia, salvo ritardi nelle consegne.

Il vaccino americano sviluppato con la tecnologia degli adenovirus come vettore virale da Janssen, azienda di Johnson & Johnson, il 19 aprile dovrebbe sbarcare presso l’hub della Difesa all’aeroporto di Pratica di Mare, sono previste 184 mila dosi. Dopo i vaccini Pfizer, Moderna ed AstraZeneca, il Janssen è il quarto farmaco in Europa ad essere impiegato nella lotta contro il Covid. Unico monodose, quindi non necessita di richiamo, può essere conservato in frigo quindi somministrato anche in farmacia ed è adatto dai 18 anni in su. Il vaccino americano come detto è a vettore virale, quindi frammento di DNA corrispondente alla proteina spike viene inserito in un virus innocuo per l’uomo e opportunamente modificato. Il virus infetta le cellule umane, il DNA viene così letto e tradotto in proteina, l’antigene contro cui monta la risposta immunitaria. L’efficacia del vaccino Johnson & Johnson, dimostrata in uno studio clinico che ha coinvolto oltre 44mila persone dai 18 anni in sui negli Stati Uniti, in Sudafrica e nei Paesi dell’America Latina, si aggira intorno al 66%. Il vaccino Pfizer ha mentre un’efficacia del 95%, Moderna del 94%, AstraZeneca del 59,5%. Il vaccino J&J previene le forme gravi di Covid fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e almeno all’85% dopo 28 giorni. Nel trial gli effetti collaterali (dolore al sito di iniezione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e nausea) sono stati lievi o moderati, risolti entro due giorni dalla somministrazione.

Nei giorni scorsi l’Agenzia europea dei medicinali, in seguito a quattro eventi tromboembolici segnalati in soggetti che avevano ricevuto il vaccino negli Stati Uniti, ha avviato una revisione del vaccino Johnson & Johnson. Al momento non è chiaro se esiste un’associazione causale tra la vaccinazione con il vaccino Janssen e le trombosi. Ema sta indagando e deciderà se può essere necessaria un’azione normativa, che di solito consiste in un aggiornamento delle informazioni sul prodotto. Mentre secondo le autorità americane, nessun legame provato è stato rinvenuto fra il vaccino e le trombosi. Negli Stati Uniti sono già 5 milioni le persone vaccinate con J&J. L’azienda americana del gruppo Johnson & Johnson ha precisato che al momento non è stata stabilita una chiara relazione causale tra questi eventi rari e il vaccino. “La sicurezza e il benessere delle persone che utilizzano i nostri prodotti sono la nostra massima priorità. Condividiamo tutte le segnalazioni di eventi avversi sulle persone che hanno ricevuto il nostro vaccino contro il Covid-19, insieme alla nostra valutazione su queste segnalazioni, con le autorità sanitarie nel rispetto degli standard normativi. Continuiamo a lavorare a stretto contatto con gli esperti e le autorità regolatorie per valutare i dati e favorire una comunicazione aperta di queste informazioni ai professionisti della salute e al pubblico per aiutare a garantire che, in caso di una malattia molto rara, possano essere prese misure appropriate per una diagnosi e un trattamento rapidi. E’ importante che le persone che ricevono qualsiasi vaccino contro il Covid-19 cerchino immediatamente assistenza medica se manifestano i seguenti sintomi: respiro corto, dolore al petto, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, sintomi neurologici, tra cui mal di testa grave e persistente o visione offuscata, piccole macchie di sangue sotto la pelle oltre il sito di iniezione, ecchimosi facili o eccessive. “

Anna Ammanniti

 

 

 

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