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Focus – Il Covid uccide anche le persone non contagiate

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Focus – Il Covid uccide anche le persone non contagiate
28 Ottobre
20:10 2020
«Se dovesse esserci un altro lockdown, le persone moriranno di fame assai più di quanto non siano morte di virus. Di fame e di suicidi!». È l’allarme lanciato lo scorso weekend dallo psichiatra Alessandro Meluzzi durante un’intervista radiofonica.

In effetti la cronaca dei mesi di pandemia riporta numerosi episodi: storie di angosciante preoccupazione e sofferenza psicologica, dovute all’incertezza economica dettata del periodo, ai debiti cumulati, all’impossibilità di far fronte alle spese quotidiane per la famiglia, all’incognita per il futuro. In provincia di Napoli un imprenditore 57enne si è impiccato nel suo mobilificio: l’uomo “era angosciato per il futuro della sua azienda, le cui attività erano ormai ferme da alcuni mesi, provato dallo stress dovuto alla crisi economica innescata dal Covid-19”. Luca Vanni, un ristoratore fiorentino di 44 anni, sposato, con due figli, era in ansia per il mutuo del suo locale, così come conferma il fratello, «Temeva per un nuovo lockdown, è questo che lo ha reso fragile». Anche nella nostra provincia, a fine aprile, un esercente disperato ha minacciato di dare fuoco alla sua osteria. Tutte tragedie “figlie” del virus maledetto. Gli psichiatri confermano con i dati ufficiali: da marzo ad oggi in Italia si sono registrati 71 suicidi e 46 tentati suicidi che si ritiene siano connessi in maniera diretta o indiretta al Coronavirus. La pandemia da Covid-19 sta avendo un grosso impatto sulla salute mentale delle persone, la cui serenità è messa a dura prova.
È necessario considerare il turbamento che accomuna molte categorie: dalla ristorazione allo sport, al turismo e tempo libero. Ansie che covavano già da metà estate ed ora, in molti, stanno tirano fuori dopo il nuovo Decreto. Le misure restrittive sono una morsa per tante attività, già schiacciate dalla crisi economica che soffocava l’imprenditoria italiana ancor prima del Covid, ora in ginocchio a causa della pandemia. Un vero dramma, c’é il rischio del tracollo finale: senza aiuti economici e sgravi fiscali reali, con incentivi solamente “apparenti”, l’allarme viene lanciato dai gestori esausti, dalle associazioni di categoria ed anche dagli psicologi. Le difficoltà di ogni singolo comparto vanno affrontate con la necessaria attenzione: dopo aver perso i clienti ed i risparmi di una vita di sacrifici, ora in troppi stanno perdendo anche la speranza di potercela fare.
Intanto il premier Conte anticipa il “Decreto Ristori”, un provvedimento da 5,4 miliardi i cui indennizzi, a fondo perduto, dovrebbero arrivare entro metà novembre. Nel frattempo, commercianti, imprenditori, studenti e famiglie della nostra provincia, sono chiamati a manifestare il proprio dissenso verso l’ultimo DPCM nella serata di venerdì 30 ottobre, alle ore 18:00 davanti alla Prefettura di Frosinone.
Sara Pacitto

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