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Focus – Il bonus babysitter spetta anche ai nonni e zii non conviventi

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Focus –  Il bonus babysitter spetta anche ai nonni e zii non conviventi
29 Giugno
17:32 2020
Il bonus baby sitter introdotto dal Decreto rilancio dal valore massimo di 1.200 euro, può essere erogato anche ai familiari, purché non conviventi, a chiarirlo è l’Inps con la circolare 73/2020.

I nonni e i familiari potranno essere pagati durante l’emergenza sanitaria Coronavirus, attraverso il Libretto famiglia, 1200 euro da utilizzare entro il 31 luglio. Il voucher potrà essere utilizzato per prestazioni di assistenza e sorveglianza dei figli sotto i 12 anni, in caso di disabilità il limite di età non c’è,  può essere esteso ai familiari a patto che non risiedano nella loro stessa casa. Possono beneficiare del bonus i genitori affidatari (per le adozioni nazionali e internazionali e gli affidi preadottivi), ma solo se all’interno del nucleo familiare l’altro genitore (naturale o affidatario) non è beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o disoccupato o non lavoratore.
Il bonus baby sitter è incompatibile con il bonus asilo nido e con il congedo parentale. La domanda va inoltrata online, sul sito dell’Inps, tramite l’applicazione web, disponibile sul portale dell’Inps (il percorso è il seguente: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”) oppure tramite il Contact center integrato (numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, o 06 164.164, da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante), o ancora tramite i patronati.
Per compilare la domanda occorre essere in possesso delle proprie credenziali, cioè una tra pin Inps, credenziale Spid, carta d’identità elettronica 3.0, carta nazionale dei servizi. La somma verrà accreditata direttamente con accredito sul conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda. I 1200 euro massimi previsti possono essere erogati solo a coloro che non hanno già ottenuto il bonus con il Decreto Cura Italia. Sul tema della denuncia in dichiarazione dei redditi, i compensi sono esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Anna Ammanniti

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