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Focus – I truffatori non vanno in ferie, phishing e altro ancora, ecco i consigli della Polizia Postale

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Focus – I truffatori non vanno in ferie, phishing e altro ancora, ecco i consigli della Polizia Postale
10 Agosto
21:15 2020
La truffa online è sempre dietro l’angolo, camuffata periodicamente sotto vesti ogni volta diverse. Sempre più frequente sono le truffe informatiche effettuate inviando un’e-mail con il logo contraffatto di un istituto di credito, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.), motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico.

Questo tipo di truffa si chiama phishing, è una tipologia di frode online molto frequente, messa in atto da malintenzionati che contattano gli utenti tramite telefonate, e-mail, SMS, WhatsApp, o finte PEC che chiedono di fornire o confermare i dati bancari e personali: al destinatario viene richiesto di fornire o confermare dati come Numero Cliente e PIN dell’account bancario, codici di sicurezza della carta di credito o altre informazioni personali. Una volta acquisiti questi dati, i malintenzionati possono utilizzarli per effettuare operazioni fraudolente. Di seguito altre tipologie di frodi e minacce: SIM SWAP O SCAMBIO DI SIM: il tuo numero viene trasferito su un’altra sim per appropriarsi dei tuoi dati di accesso bancari ed altro; SITI BANCARI FALSI: tramite una email vieni indirizzato verso un sito fraudolento del tuo Istituto bancario per rubare le tue credenziali e dati bancari; MONEY MULING: con una proposta di lavoro online, via email o di persona il tuo conto corrente diventa canale di riciclo di denaro illecito; TRUFFE SUL TRADING: tramite una telefonata ricevi ottime proposte di investimento… peccato però che le chiamate arrivano dai truffatori; CARTE DI CREDITO E ACQUISTI ONLINE: basta un’email, una telefonata o un sito e-commerce falso per effettuare acquisti non voluti.

In queste ultime settimane sta succedendo che mentre si è in rete arrivino mail apparentemente di Microsoft e/o di un mittente istituzionale, con le quali viene invitato l’utente dell’account a cliccare su un link per verificare la sua casella di posta elettronica e rilasciare tutti i messaggi in arrivo sospesi. La Polizia Postale consiglia di non cliccare sul link inviato, non fornire alcun dato personale o relativo alla propria carta di credito o conto bancario, effettuare la scansione del dispositivo con un antivirus aggiornato, modificare le credenziali di accesso ai servizi on-line, ricordarsi di aggiornare il sistema operativo quando richiesto.Attenzione anche alla truffa del falso audio Microsoft! Se mentre si è collegati sul web o quando si accende il pc si aprono finestre di alert per potenziali Trojan che hanno compromesso il computer e invitano a chiamare un numero verde, NON BISOGNA FARLO! Si tratta di una nuova tipologia di truffa con un falso messaggio audio di Microsoft. Basta spegnere il computer. Aggiornare l’antivirus e fare la scansione dei file. Per sicurezza cambiare anche le password dei propri profili. Ecco il messaggio ingannevole:
 “Avviso di sicurezza Microsoft  N***** il tuo computer ci ha avvisato di essere stato infettato con Trojan critici, questi virus stanno inviando i tuoi dettagli di carte di credito, credenziali di accesso e dettagli privati e personali agli hacker tramite indirizzi IP remoti .
Per favore chiamaci immediatamente al numero verde elencato, in modo che i nostri ingegneri di supporto Microsoft, possano illustrarti il processo di rimozione telefonicamente.
Se chiudi questa pagina prima di chiamarci, saremo costretti a disabilitare il tuo computer per impedire un ulteriore danno alla nostra rete e spediremo copia di questo rapporto alla cyber security perché intraprendano ulteriori azioni “.

Sono entrati nelle nostre abitudini quotidiane le operazioni di home banking, riguardanti gli istituti di credito. E’ necessario però non abbassare mai la guardia per proteggere i dati bancari come il PIN dei canali diretti e delle carte, il numero della carta di credito e del cellulare. Basta prestare alcune attenzioni alle attività online. Prima di tutto, è importante ricordare che gli Istituti di credito non contattano mai via telefono, email o sms per chiedere di fornire o confermare i dati bancari o personali. Le credenziali per l’accesso (Numero Cliente, PIN o OTP) potrebbero essere richieste soltanto nel caso in cui sia l’interessato a contattare la Banca. Diffidare sempre di chi lo fa, anche se si tratta di imprese, istituzioni o persone che  sembrano familiari. La Polizia Postale ricorda che gli Istituti di credito non utilizzano WhatsApp per le comunicazioni ai propri clienti. Per bisogno di aiuto contattare la Polizia su www.commissariatodips.it

Anna Ammanniti

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