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Focus – I francesi contro la “dittatura sanitaria”, ma la variante Delta spaventa l’Europa

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Focus – I francesi contro la “dittatura sanitaria”, ma la variante Delta spaventa l’Europa
18 Luglio
10:15 2021

 

 

Migliaia di francesi sono scesi nelle piazze di diverse città per manifestare contro le restrizioni annunciate dal presidente Macron nella serata dello scorso lunedì e che potrebbero essere definitivamente adottate domani, al fine di contrastare la diffusione della variante Delta e scongiurare il rischio di una quarta ondata del virus.

Il provvedimento più contestato è quello del Green Pass indicato come requisito necessario per entrare nei ristoranti, nei bar, nei cinema, per prendere l’aereo o i treni a lunga percorrenza. Nel mirino dei contestatori anche l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario. Da nord a sud, da Lille a Perpignan, passando per Parigi, Strasburgo, Bordeaux, Narbonne, Valence e le altre principali città, con il sostegno dei Gilet Gialli, gli slogan comuni gridano alla libertà di scelta, contro la “dittatura sanitaria”, chiedendo le dimissioni di Macron, colpevole a parere dei manifestanti di un “abuso di potere senza precedenti, un colpo di stato sanitario”. A Digione la polizia ha usato i gas lacrimogeni contro il corteo che aveva interrotto la circolazione dei tram.
Intanto a Mykonos, una delle più popolari mete turistiche della Grecia, a causa dell’impennata di contagi registrata negli ultimi giorni, è stato deciso il coprifuoco con divieto di circolazione tra l’1 e le 6 del mattino e la sospensione della musica nei bar, ristoranti e locali notturni, per adesso fino al 26 luglio. Anche quì il governo greco ha recentemente introdotto l’obbligo del pass sanitario per accedere a quasi tutte le attività sociali, ad eccezione di bar e ristoranti ma solo se si sta seduti all’aperto.
In Catalogna il coprifuoco è già stato reintrodotto nel weekend, fino al 23 luglio.
Nei Pirenei orientali è tornato l’obbligo di mascherina all’aperto fino al 2 agosto, fatta eccezione per le spiagge ed i grandi spazi naturali. Vietato anche il consumo di bevande alcoliche in strada e negli spazi antistanti a bar e ristoranti.
In Austria per entrare in hotel, ristoranti e locali notturni è necessario mostrare il certificato di vaccinazione, di guarigione oppure un tampone negativo; obbligatoria la registrazione all’ingresso.
Insomma, nonostante le campagne di vaccinazione proseguano a ritmo incalzante, i diversi governi stanno reintroducendo le misure restrittive necessarie a contenere la diffusione del virus. L’Europa ha paura della variante Delta e non intende esporre al pericolo del contagio i cittadini residenti o i vacanzieri, anche dinanzi al rischio di compromettere la stagione turistica.
Sara Pacitto

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