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FOCUS – Gite più sicure, come contattare la Polizia e quali sono gli obblighi della scuola

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FOCUS – Gite più sicure, come contattare la Polizia e quali sono gli obblighi della scuola
18 Aprile
16:38 2019
(di Anna Ammanniti) Dopo gli avvenimenti delle ultime settimane, sia a livello nazionale che locale, episodi legati al trasporto degli studenti in gita, le famiglie chiedono più sicurezza.

Pneumatici lisci e usurati, revisione scaduta, autisti ubriachi, conducenti senza patente, cinture di sicurezza fuori norma e non funzionanti, fari guasti, specchi retrovisori danneggiati, estintori inefficienti, uscite di sicurezza non agibili e quant’altro, è ovvio che le famiglie siano agitate e chiedano maggiori controlli ai mezzi, prima di far partire i propri figli per ogni gita. Viaggiare in sicurezza non è impossibile, basta avere accortezza e rispettare le regole. Dal 2016 è in essere la campagna “Gite scolastiche in sicurezza”, una sorta di collaborazione Miur – Polizia di Stato, che assicura controlli sui pullman delle gite e sugli autisti. Le informazioni sono contenute in un Vademecum compilato dalla Polizia Stradale, con le indicazioni per scegliere le imprese di trasporto, capire se i conducenti sono idonei, valutare le condizioni dei veicoli.

“Se tutti gli istituti scolastici, usassero il MEPA per indire gare e trovare il fornitore di servizi Qualificato e Professionale, quei problemi non si dovrebbero presentare. Invece se poi si chiamano piccole ditte a trattativa privata o che vengono girati i servizi in subappalto, per poter far risparmiare gli utenti! Ecco che ci troviamo a discutere!” Questa la riflessione di un nostro lettore, il cittadino continua con il suo ragionamento, che non fa una piega “Gli istituti scolastici sono obbligati a inviare alle forze dell’ordine i dati per le partenze e per i controlli ai mezzi! Ecco cosa dice la norma: <La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 del MIUR esplicita che ogni qualvolta il dirigente scolastico lo ritenga opportuno, in particolare prima di intraprendere il viaggio e/o durante lo stesso, se la condotta del conducente o l’idoneità del veicolo non dovessero rispondere ai requisiti riassunti nel Vademecum potrà richiedere la collaborazione e l’intervento degli Uffici della Polizia Stradale territorialmente competenti, già sensibilizzati a tal riguardo dalla propria Direzione centrale.> “

Per permettere alla Polizia Stradale di organizzare i servizi di controllo, i dirigenti scolastici devono inviare alla Sezione Polizia Stradale una richiesta tramite apposito modulo, in cui indicano la data della gita, il luogo di partenza e ritorno, il numero di alunni e di pullman. Questo agevola la programmazione dei controlli, sia prima della partenza sia lungo l’itinerario. Gli agenti eseguono verifiche a campione lungo l’itinerario, oppure quando le scuole lo chiedono. La Polizia controlla lo stato degli autobus prima della partenza, l’idoneità del veicolo e del conducente. Durante una gita scolastica di chi sono le responsabilità? L’autonomia scolastica prevede che siano i singoli istituti a essere responsabili della gestione dei viaggi di istruzione. Devono scegliere eventuali agenzie di viaggio e ditte di trasporto affidabili, tramite gara o assegnazione diretta a seconda degli importi, ma comunque previo controllo di tutta la documentazione prevista dalla legge. Se le condizioni di un mezzo non sono adeguate ne risponde la ditta di noleggio autobus. Se al momento di far salire gli studenti a bordo, ci si accorge per esempio che gli pneumatici sono usurati, la scuola ha il diritto di fermare la partenza, chiamare la ditta di trasporti e pretendere la sostituzione del mezzo. Nello stesso tempo può far intervenire la Polizia stradale per ulteriori controlli.

Anna Ammanniti

 

 

 

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