FOCUS – Giovanni Malagò crea una nuova società con i soldi pubblici, i lavoratori dello Sport sono ancora al palo | TG24.info
Aggiornato alle: 04:00 di Giovedi 21 Ottobre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

FOCUS – Giovanni Malagò crea una nuova società con i soldi pubblici, i lavoratori dello Sport sono ancora al palo

 ULTIME NOTIZIE
FOCUS – Giovanni Malagò crea una nuova società con i soldi pubblici, i lavoratori dello Sport sono ancora al palo
18 Settembre
21:10 2021

 

 

(di Anna Ammanniti) Sport e Salute tarda ad elargire le indennità che spettano ai lavoratori sportivi, fermi durante la pandemia Covid. Nel frattempo Giovanni Malagò, presidente del Coni ha deciso di creare una società tutta sua, però pubblica e cioè finanziata con i soldi dei contribuenti. Denaro pubblico che si trova difficoltà a distribuire ai lavoratori attraverso gli indennizzi Covid che spettano di diritto. Gli interessi dei lavoratori del mondo dello spoert quando saranno tutelati?

Intervengono sulla problematica il presidente della Federazione Sindacale Sport Italia, Gerardo Ruberti e il presidente degli Operatori Sportivi Riuniti, Maurizio Noli. “Lo sport italiano non ha mai brillato per efficienza gestionale, ricordiamo tutti che il Coni era arrivato ad assumere 4mila dipendenti e che solo grazie all’intervento di Tremonti e dell’Europa si era riusciti a frenare la grande macchina mangia soldi. Oggi leggiamo sui giornali che Malagò, non contento di avere ottenuto 50 dipendenti in più, vuole fondare l’ennesima società pubblica a spese dei cittadini e del mondo sportivo. Semplicemente vergognoso. La verità è che il sistema ha bisogno di gente capace che sia dedicata a fare il bene del mondo dello sport e non a produrre potere e burocrazia. Facciamo l’esempio di Sport e Salute. É oltre un anno che si occupa dell’indennità ai collaboratori sportivi e in alcuni casi lo ha fatto anche bene. Ma ora non più. Sono lenti, stanchi e soprattutto non sembrano avere a cuore le sorti dei collaboratori sportivi. Grazie al sottosegretario di Stato, Valentina Vezzali, hanno avuto dall’INPS tutti i dati, che aspettano a pagare? Sempre grazie alla Sottosegretaria, ha avuto l’indicazione di aggiornare ancora una volta i dati dell’agenzia delle entrate, cosa aspetta a farlo? Siamo stanchi. Stanchi della loro inutile burocrazia, che cerca di bloccare, per esempio, le autocertificazioni in cui i collaboratori hanno corretto un errore fatto da Sport e Salute stessa. Ne abbiamo le scatole piene, di gente che ha paura ad assumersi le responsabilità. Ritardi e ritardi, colpevoli, che rischiano di far perdere i soldi a chi ne ha bisogno. Abbiamo saputo che, in queste ultime ore, si stava consumando la beffa “se così la vogliamo chiamare” ai danni di questa categoria. Sport e Salute stava per essere costretta a riconsegnare tutti i soldi al Governo. Beffa che solo grazie all’intervento di OSR dovremmo essere riusciti ad evitare, facendo spostare il termine al 15 ottobre. Ci chiediamo come sia possibile che sino ad oggi non si è riusciti a completare l’iter dei pagamenti e cosa ben più grave, non si è stati in grado di fornire un comunicato ufficiale capace di illustrare lo stato dei lavori in corso. Ci chiediamo come sia possibile, per una Società avente come azionista unico appunto il MEF, non essere in grado di gestire in modo corretto 5415 istanze ancora inevase. Ci chiediamo cosa stia facendo l’amministratore delegato di Sport e Salute per evitare tutto questo. Forse, come il CONI, sta cercando altro potere, altro personale, altri contributi. E proprio come il Presidente del CONI non capisce che se lui ha una poltrona su cui si sedere ogni mattina é solo grazie a noi, che con i nostri sacrifici mandiamo avanti lo sport italiano.”

Anna Ammanniti

 

  •  

IN EVIDENZA

.

.

SOCIAL
TOP NEWS