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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

FOCUS – Giovani ed alcol, effetti devastanti sull’organismo

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FOCUS – Giovani ed alcol, effetti devastanti sull’organismo
18 Giugno
21:54 2021

 

 

 

“All you can drink” è la formula con la quale paghi un fisso e bevi fino a quando non ce la fai più! Queste promozioni vengono applicate solitamente al consumo di cibo e non ci sarebbe nulla di grave, ma quando si tratta di alcol e sono rivolte anche ai minori, allora diventa sicuramente un problema. “All you can drink” è una pratica pericolosa, che spinge i giovani a bere fino a stare male.

Fine settimana da “sballo” è ormai il culto dei più giovani, bevanda in una mano e sigaretta nell’altra, rende tanto “fighetti”. I minori però non sono granché consapevoli che l’atteggiamento adottato potrebbe essere da gagliardo (mah!)  ma danneggia moltissimo la salute. I dati diffusi lo scorso maggio dall’Istituto Superiore di Sanità sono allarmanti. Il consumo di alcol in Italia pro-capite, stimato dall’OMS, è passato dai 7,5 lt alcol puro del 2016 ai circa 8 litri del 2018. Le fasce di popolazione con consumatori più a rischio è quella dei circa 750 mila minorenni, prevalentemente 16-17enni. La prevalenza di consumatori a rischio di sesso maschile è superiore a quelle delle donne per tutte le classi di età a eccezione dei minorenni. A preoccupare in particolar modo è l’aumento registrato nel 2020 delle giovani consumatrici a rischio, le 14-17enni!

Un’altra abitudine sempre più diffusa è il binge drinking, “bere per ubriacarsi “, l’abbuffata alcolica di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione, modalità a rischio seguita da oltre 3,8 milioni di consumatori (2,8 milioni maschi; 1 milione femmine) di cui 830.000 11-25enni che giungono all’intossicazione. Nel 2019 sono 3,8 milioni i binge-drinkers che hanno consumato più di 6 bicchieri di bevanda alcolica in un’unica occasione con 43.148 accessi ai Pronto Soccorso per disintossicarsi. Nel corso del 2019 il 66,8% degli italiani sopra gli 11 anni ha consumato bevande alcoliche. Si tratta di 36 milioni di persone e di questi, più di 11 milioni hanno bevuto alcolici ogni giorno (e più di 8 milioni con modalità definite a rischio).

In Italia “alcol e minori” è ancora un problema troppo sottovalutato.  Parlare di “limiti” e porre “divieti” ai propri figli risulta molto difficile. I limiti vanno spiegati e anche i divieti. È necessario condividere con i figli il senso del rispetto della legalità, i ragazzi devono sentirsi responsabili delle proprie azioni. Uno dei problemi principali è il mancato rispetto della legge che vieta la vendita di bevande alcoliche ai minorenni. Le ragazze e i ragazzi minorenni devono capire che è illegale acquistare al bar o al supermercato una lattina di birra o una bottiglia di superalcolico. Non acquistare alla loro età è una scelta di civiltà e di rispetto verso la loro vita e salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni. L’etanolo interferisce con il normale sviluppo cerebrale. L’alcol è e resta un serio problema di salute in Italia. Fino a 21 anni l’organismo non ha completato lo sviluppo e non è in grado di metabolizzare l’alcol in maniera efficace. Perciò qualsiasi quantità di alcol assunta espone a maggior rischio rispetto all’adulto. Anche per questo motivo, in Italia è vietata la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni. Le ragazze, a parità di consumo, sono fisiologicamente più vulnerabili dei ragazzi, raggiungono più velocemente livelli elevati di alcolemia e smaltiscono l’alcol molto più lentamente. L’abuso di alcol, in ragazzi giovani e adolescenti, può avere effetti devastanti portando a complicanze gravi e danni irreversibili fino in alcuni casi alla morte. L’alcol ha effetto tossici su organi e apparati, in particolare negli adolescenti: l’organismo dei giovani adolescenti, infatti, non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzare e “digerire” l’alcol e che si producono intorno ai 18 anni. Ecco perché gli under-18 non possono assolutamente consumare alcol, dal momento che vanno incontro ad effetto tossici maggiori rispetto agli adulti. Gli effetti tossici si manifestano innanzitutto sull’organo bersaglio che è il fegato, ma il danno è per tutti gli organi, per l’apparato neurologico ed anche, per le donne, per l’apparato riproduttivo. Un’intossicazione acuta può determinare anche un’epatite acuta alcolica, che ha un tasso di mortalità fino al 70%, oppure può portare al coma alcolico che può anche essere mortale.

L’alcol crea dipendenza e tolleranza, il che significa che l’organismo ci si abitua. Anche bere prima di porsi alla guida della moto o di un veicolo può rappresentare un rischio immediato per la vita o di disabilità permanente. In Italia la prima causa di morte tra i giovani è legata agli incidenti stradali causati da stato di ebbrezza. Attenzione a consumare alcol con altre sostanze, come farmaci (antidolorifici, antifebbrili, molti antibiotici, anticoncezionali, ansiolitici etc.) e droghe, può essere molto pericoloso, può causare nausea, vomito, svenimenti, problemi cardiaci, difficoltà respiratorie e può condurre al coma e alla morte.

In Italia è un reato somministrare bevande alcoliche a minori di 16 anni. Il gestore di un esercizio pubblico, che somministra delle bevande alcoliche, ad un minore di 16 anni rischia arresto, sanzione e chiusura per 3 mesi anche se a servire è stato il dipendente (art. 689 del Codice Penale). Nel caso di vendita di bevande alcoliche ai minori di anni 18, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1000 euro.

Anna Ammanniti

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