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FOCUS – Covid: Sport in grave sofferenza economica, occorre maggiore attenzione dello Stato

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FOCUS – Covid: Sport in grave sofferenza economica, occorre maggiore attenzione dello Stato
09 Maggio
12:28 2021

 

 

(di Anna Ammanniti) La pandemia ha spazzato nella completa disperazione lo sport. Fatta eccezione per gli sport d’élite (campionati di serie maggiore) lo sport, soprattutto dilettantistico, è in piena crisi economica.

C’è bisogno di risorse aggiuntive, ma non solo, occorrono iniziative anche da parte del Governo attraverso campagne di sensibilizzazione a favore dello sport, del benessere e della salute pubblica. Lo Sport, anche in Italia, dovrebbe essere percepito come un nuovo Green Format, come avviene in diversi Paesi europei. n questa battaglia crede fortemente Maurizio Noli, presidente OSR e dirigente nazionale della Federazione Sindacale Sport Italia. “Siamo molto preoccupati, attendiamo ormai da mesi, interventi a favore delle ASD/SSD chiuse ormai ad oltranza da un anno, che sono in grave sofferenza economica e che, ormai da dicembre, non ricevono alcun tipo di contributo economico da parte dello Stato. Siamo a conoscenza dei richiami alla classe politica fatti dal sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, nel tentativo di portare risorse aggiuntive alle attuali. Va ricordato infatti, che l’attuale stanziamento previsto per il nuovo decreto prevede una distribuzione di 50 mln di Euro da suddividere su tutte le strutture, cifra che, rapportata alle esigenze del settore, considerando i gravi danni che ha dovuto subire, a causa di chiusure insensate, per una ripartenza che possa dare continuità alla professione del lavoratore sportivo, appaiono assai irrisorie.

Auspico vivamente che il Governo possa rivedere le cifre e introdurre una norma a salvaguardia delle strutture, facendosi promotore di apposite campagne di sensibilizzazione, anche economiche, a favore dello sport, del benessere e della salute pubblica. In tal senso sarebbe innovativo introdurre appositi voucher e una regolamentazione ampia che dia la possibilità, anche al lavoratore pubblico, di aderire ad apposite campagne a favore dello sport con orari agevolati e, come avviene già in molti paesi membri della Comunità Europea, ottenere appositi sgravi fiscali o pacchetti offerti dalle aziende, per quanti aderiscono ad attività motorie guidati da professionisti presso strutture apposite. Questa azione, è dimostrato, ha dato grandi frutti in termini salutistici e qualitativi per le aziende che hanno aderito al progetto. Desta grande preoccupazione anche la situazione dei collaboratori che, bloccati da anomalie legate all’erogazione dei bonus, incongruenze INPS, da mesi non ricevono le indennità spettanti, sebbene abbiano ampiamente provato la propria posizione e dimostrato la totale buona fede. Sono state fatte infatti, attestazioni da parte dell’INPS di non appartenenza all’ex Art 27 e in molti casi, altrettante attestazioni che dimostrano la restituzione delle somme indebitamente percepite. Anche in questo caso ci auguriamo che si possano fare dei seri correttivi allo scopo di risistemare l’assurda situazione in essere e ristabilire equità anche per questi lavoratori.

In questo senso c’è molto fermento e sono molte le  aspettative sul sottosegretario Valentina Vezzali, trapelano infatti notizie positive in merito, che evidenziano lo sforzo che sta facendo in queste ore il sottosegretario, per accomunare tutte le parti politiche su un intervento decisivo a favore di questi soggetti, bloccati come detto nelle incongruenze INPS e per coloro che hanno visto accrediti differenti rispetto a quanto ipotizzato nel decreto sostegni, per evidenti buchi normativi o errori di valutazione inconcepibili. Sarebbe auspicabile infatti un cambio di direzione che possa prevedere che i dati fiscali dei soggetti richiedenti, possano essere acquisiti dall’Agenzia delle Entrate o non da dichiarazioni poco conformi alla legislazione attuale, modifiche che potrebbero e dovrebbero trovare le giuste attenzioni nel decreto in discussione Sostegni Bis. Su tutto va detto che ancora, e lo dico con molto rammarico che, probabilmente oggi,  sfugge il ruolo fondamentale dello sport di base che è il primo approccio per i giovani e accompagna i meno giovani  mantenendoli in stato di benessere e serenità, ma non solo, voglio sottolineare ancora una volta che il lavoro costante delle associazioni permette grandi risparmi sul SSN a favore della collettività. Volendo guardare infine l’aspetto sportivo, evidenzio che le Associazioni sono da sempre un cardine indiscutibile nella formazione dei Campioni del domani, anche in chiave olimpionica. La pratica sportiva deve essere un principio, anche Costituzionale, sul quale basare il nuovo Green format delle politiche europee, molti Stati membri hanno preso con grande senso di responsabilità e vigore questa strada e ci aspettiamo che, anche il nostro Paese, possa dettare linee in favore del Settore riconoscendone finalmente i sacrifici e meriti. Insomma la strada da percorrere, per dare un po’ di dignità al settore sportivo, è lunga e ardua ma, sono convinto, merita attenzione in chiave salutistica e deve essere inserita nei programmi di Governo anche in virtù dei molteplici benefici che questo settore produce per la collettività.”

Anna Ammanniti

 

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