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FOCUS – Covid ed indennità: lo sport ancora una volta penalizzato

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FOCUS – Covid ed indennità: lo sport ancora una volta penalizzato
03 Aprile
17:24 2021

 

 

Sul sito Sport e Salute si legge l’aggiornamento dei bonus indirizzati ai collaboratori sportivi. L’art. 10 comma 10 del DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 stabilisce quanto segue.

E’ erogata dalla società Sport e  Salute  S.p.A.,  nel  limite massimo di 350 milioni di euro per l’anno 2021, un’indennità complessiva determinata ai sensi del comma 11, in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso  il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche, di  cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza Si considerano reddito da lavoro che esclude il diritto a percepire l’indennità i redditi da lavoro autonomo, i redditi da lavoro dipendente e assimilati, nonché’ le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati, con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità.”

Commenta il decreto il presidente OSR Maurizio Noli. “Quello che sta è accaduto in questi giorni è assolutamente assurdo! Dopo mesi di attesa, da dicembre i collaboratori sportivi attendevano l’apertura della piattaforma da parte della Società SPORT e Salute S.P.A. per poter accedere alla richiesta dell’indennità Bonus Sport, arriva l’ennesima beffa per mondo dello sport. Non bastava che con un colpo di straccio il Governo ha deciso, come si evince dalla lettura del DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41, in maniera assolutamente iniqua e sconsiderata di NON erogare fondi per le Associazioni Sportive, che sono alla base della formazione dei nostri ragazzi, gettando così un ulteriore nube di malcontento per tutto il settore chiuso ormai drammaticamente da un anno. Adesso con una norma che ha dell’incredibile, sono stati esclusi dal bonus migliaia di collaboratori sportivi. L’Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello  sport, per i quali al comma 10 dell’articolo 10 del DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 prevede testualmente che il Bonus “non venga riconosciuto a percettori di altro reddito da lavoro”. Il 2 aprile corrente si scopre che, l’erogazione del Bonus è cumulativa per i mesi di gennaio, febbraio e marzo, stando a quanto in Decreto, la Società Sport e Salute S.P.A., interpreta che, qualora il collaboratore sportivo abbia percepito anche un minimo reddito, riferito a un qualsiasi mese tra quelli per i quali è previsto il Bonus, è ESCLUSO dall’indennità. CLAMOROSO! È clamoroso che migliaia di padri e madri di famiglia, che in questi mesi, costretti a non poter svolgere le proprie attività perché chiusi, senza che non vengono fornite evidenze scientifiche, vengano esclusi in questo modo dai bonus. Tale condizione comporta, drammaticamente, che taluni soggetti qualora abbiano percepito qualsiasi altra forma di reddito, anche giornaliera o della forma di poche centinaia di euro, non abbiano titolo a richiedere il Bonus in questione. Ancora uno schiaffo a questo settore troppe volte dimenticato dallo Stato e questa volta, mi duole dirlo, anche sbeffeggiato!”

Anna Ammanniti

 

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