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Focus – Covid: da Reggio Calabria la terapia sperimentale contro il virus, bocciata da Aifa

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Focus – Covid: da Reggio Calabria la terapia sperimentale contro il virus, bocciata da Aifa
11 Gennaio
13:04 2021

 

 

(di Anna Ammanniti) L’impiego dell’adenosina riduce i tempi di trattamento del Covid affrettando la guarigione del paziente e riducendo quindi la mortalità.

A giugno scorso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria aveva depositato il brevetto sulla modalità di somministrazione dell’adenosina per via aerosolica. Una tecnica innovativa contro il Coronavirus, sviluppata grazie all’intuizione del primario della Rianimazione, Sebastiano Macheda e primario dell’Oncologia del Gom, l’immunologo Pierpaolo Correale. La molecola adenosina è una sostanza prodotta dal nostro organismo e ha il preciso compito di interagire con i recettori polmonari che possono spegnere l’infiammazione e indurre il processo di riparazione. Gli studi effettuati presso l’ospedale calabrese avrebbero potuto rivoluzionare l’approccio alla cura dei malati affetti da Covid 19. I trattamenti avevano dato ottimi risultati nelle ultime settimane a Reggio Calabria e la mortalità da Coronavirus era crollata. Si tratta di una terapia che riduce i tempi di trattamento a 7 giorni e quindi la guarigione del paziente riducendo la mortalità. Il trattamento portato avanti con la compartecipazione del dott. Michail Sitkovsky della Northeastern University di Boston, aveva attirato l’attenzione anche negli Stati Uniti. Questo rivoluzionario trattamento era stato provato su quattordici pazienti gravi affetti da Covid, tredici di loro dopo la cura si erano totalmente ripresi. Questi pazienti sottoposti alla tac prima e dopo la terapia avevano mostrato un’evidente riduzione dei segni infiammatori. In questi giorni però l’Azienda Italiana del Farmaco ha bloccato la sperimentazione con la seguente motivazione: “In considerazione di un rapporto rischio/beneficio non definibile, si ritiene che a fronte dell’attuale disponibilità di alcune opzioni terapeutiche di provata efficacia lo studio proposto non possa essere autorizzato.”

Anna Ammanniti

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