Aggiornato alle: 04:00 di Giovedi 26 Novembre 2020
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

FOCUS – Coronavirus: quasi 900 scuole con almeno un caso, oltre mille i coinvolti tra studenti e personale scolastico

 ULTIME NOTIZIE
FOCUS – Coronavirus: quasi 900 scuole con almeno un caso, oltre mille i coinvolti tra studenti e personale scolastico
03 Ottobre
10:30 2020
(di Anna Ammanniti) L’anno scolastico è iniziato per numerosi studenti il 14 settembre, per altri il 24 settembre, per alcuni già i primi del mese per le lezioni di recupero. Fino al 14 settembre i casi di positività al Coronavirus nelle scuole erano 18, tra il 14 e il 24 settembre sono diventati 438, dal 24 settembre se ne sono aggiunti 416.

Questi sono i dati forniti dal database elaborato dai due ricercatori Lorenzo Ruffino e Vittorio Nicoletta. (consultare qui – Link database: https://bit.ly/covid_scuole  Link mappa interattiva: https://datawrapper.de/_/DLy9C/.) I casi di Covid salgono quotidianamente in Italia e anche nelle scuole. In un solo mese i positivi al virus sono quasi triplicati, il Governo ha prorogato lo stato di emergenza al 31 gennaio e diversi governatori stanno prendendo iniziative: nel Lazio e in Sicilia, Zingaretti e Musumeci hanno imposto l’uso delle mascherine anche all’aperto, in Campania De Luca preannuncia un nuovo lockdown. A ieri sono 872 gli istituti scolastici che hanno avuto almeno un caso di Coronavirus, tra il personale scolastico e gli studenti sono oltre mille le persone coinvolte. La maggior parte delle scuole non è stata chiusa, sono state isolate le classi nelle quali sono risultati i positivi. Una bassa percentuale (11,3%) si tratta di insegnanti, il 76,4% dei casi sono studenti. La Lombardia la Regione più colpita con 214 scuole interessate, in tutte le altre Regioni si è registrato almeno un caso. Gli istituti superiori sono quelli con più contagi, seguono primaria, infanzia e medie. A Como dall’inizio delle lezioni in 19 classi si è verificato almeno un contagio, sono 374 gli studenti coinvolti dalla quarantena e 29 tra insegnanti e ATA in isolamento. Nel Veneto sono 171 le scuole in cui si è rilevato almeno un caso di Coronavirus, i soggetti positivi sono 187, pari allo 0,03% del totale degli alunni (707.814). I ragazzi in quarantena sono invece 1.965, pari allo 0,28% del totale. Gli operatori in quarantena sono 211 su un totale di 95.786, pari allo 0,22%. Nel Lazio sono 290 i positivi tra gli studenti, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato però rassicura: “Tutto rientra nella norma. La prevalenza di questi casi non è l’ambiente scolastico, ma l’ambiente di vita, familiare e le attività ricreative: il motore che spinge i casi di Covid non è la scuola. Verificheremo fra qualche settimana l’andamento” dei casi legati alla riapertura delle scuole, “ma è importante proseguire l’attività di testing svolta finora. Oggi facciamo un salto di qualità con i test salivari, soprattutto per i più piccoli, quindi materne, elementari e medie”. Intanto in Puglia, a Foggia quattro classi del liceo classico Lanza sono state chiuse per una studentessa risultata positiva. Le quattro classi sono di prima, seconda, quarta e la quinta frequentata dall’alunna risultata positiva. Il resto della scuola è aperto e funzionante. Il preside ha evidenziato che il contagio è avvenuto all’esterno della scuola, pare in ambito familiare. A Foggia, si registrano 73 ricoverati per Covid (otto in terapia intensiva), vi è l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Anche a Bari un alunno positivo, in quarantena solo studenti per i docenti è garantita la distanza. In Sicilia un focolaio in un liceo di Niscemi, cinque studenti positivi dopo una festa di compleanno. Si tratta di studenti di una quarta e quinta classe dell’istituto. Attualmente i positivi a Niscemi sono 17, di cui uno ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. A Niscemi si registra anche la prima vittima da Covid-19. In Toscana, a Siena un docente è risultato positivo, sono state chiuse 5 classi e messi 100 alunni in quarantena. In provincia di Siena è stata disposta la quarantena per una classe della scuola primaria perché contatti di un caso positivo, mentre per gli studenti di una secondaria a Sovicille effettuati i tamponi in via preventiva. Nei giorni scorsi casi analoghi a Chianciano Terme e a Montepulciano.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, tramite il direttore aggiunto, Ranieri Guerra, tranquillizza: “Le cose non si sono messe male ma si potrebbero mettere male, perché abbiamo una crescita settimanale molto lenta ma costante e continua dei casi di coronavirus, su cui la riapertura delle scuole in questo momento ancora non ha pesato. L’effetto delle scuole avranno lo vedremo fra una settimana e fra una settimana capiremo anche se i ragazzi possono diventare veicolo inconsapevole e incolpevole della circolazione del virus nelle famiglie. Dieci giorni fa sono state aperte le scuole, a distanza di una settimana ne sono state riaperte delle altre. Abbiamo 15 giorni grosso modo di periodo di incubazione durante il quale può circolare il virus all’interno degli istituti scolastici. Successivamente è stata riaperta la pubblica amministrazione con un 50% di lavoratori che sono tornati in presenza e anche questo ci parla di altri 15 giorni. Quindi siamo a misurare il tempo di incubazione rispetto a ciascuna apertura, così come è stato fatto nel recente passato”.  Invita alla cautela il Comitato Tecnico Scientifico: “Gran parte dei contagi avviene a livello intra-familiare. Un tema di grande attenzione riguarda anche le attività di integrazione di tipo informale, quindi i gruppi di persone, di amici. Per vedere un effetto nella scuola è ancora presto. Bisogna aspettare ancora qualche settimana. La scuola sta rapidamente identificando le persone con sintomi e questo è un buon segnale per la capacità di tracciare i casi”.

Anna Ammanniti

Parole Chiave - Tags
IN EVIDENZA

.

SOCIAL
TOP NEWS