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FOCUS Coronavirus – Il ministro Speranza rinnova le misure per 6 regioni, il Lazio è salvo!

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FOCUS Coronavirus – Il ministro Speranza rinnova le misure per 6 regioni, il Lazio è salvo!
20 Novembre
19:10 2020
( di Anna Ammanniti) Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza, in vigore da oggi, con la quale si rinnovano le misure per le regioni “rosse” Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta e per le “arancioni” Puglia e Sicilia. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre, ferma restando la possibilità di una nuova classificazione prevista dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre.

Queste sei regioni dalla settimana prossima potrebbero avere un alleggerimento delle misure, in base alla pressione sui presidi ospedalieri. Il monitoraggio settimanale della Cabina di regia non cambierà i colori delle Regioni, nessuna peggiora e allo stesso tempo i miglioramenti non permettono l’attenuazione delle misure. Dal report settimanale si legge che l’indice di contagio Rt in Italia è in discesa, i dati aggiornati al 18 novembre lo fissano a 1,18, quindi ancora sopra 1, segno che l’epidemia continua a crescere, ma molto vicino alla fase di stabilità. La settimana scorsa era pari a 1,43, due settimane fa a 1,72. L’indice è in calo ovunque, quattro regioni sono già scese sotto l’1, sono Lazio (0,82), Liguria (0,89), Molise (0,94) e Sardegna (0,79). Le altre Regioni: Abruzzo 1,32, Basilicata 1,46, Calabria 1,06, Campania 1,11, Emilia-Romagna 1,14, Lombardia 1,15, Piemonte 1,09, Provincia Bolzano 1,16, Provincia Trento 1,03, Puglia 1,24, Sicilia, 1,14, Toscana 1,31, Umbria 1,06, Val d’Aosta 1,14. L’epidemia in Italia si mantiene a livelli critici sia perché l’incidenza di nuove diagnosi resta molto elevata e ancora in aumento, sia per gravità con un significativo impatto sui servizi assistenziali.  Nella maggior parte del territorio nazionale la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 2 con alcune Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è ancora compatibile con uno scenario 3. Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020. Poiché la trasmissibilità in gran parte del territorio è ancora con un Rt maggiore di 1 e comporta un aumento dei nuovi casi, questo andamento non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti. In particolare 17 Regioni/PA sono classificate a rischio Alto di una trasmissione di SARS-CoV-2, mentre Calabria e Umbria sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale in quanto non valutabili in modo attendibile per completezza del dato di sorveglianza, insufficiente al momento della valutazione. Di queste 17, 11 sono state classificate a rischio Alto e/o equiparate a rischio Alto per 3 o più settimane consecutive. Delle 17 Regioni a rischio Alto o a questo equiparate, “3 presentano una trasmissibilità calcolata al 4 novembre compatibile con uno scenario di trasmissione 3, 9 con uno scenario di tipo 2 e le 5 restanti con uno scenario di tipo 1”. Al 17 novembre, 18 Regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. Se si mantenesse l’attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro un mese. L’aumento continuo delle persone con Covid-19 ricoverate negli ospedali implica un’inevitabile erosione delle risorse per l’assistenza ai pazienti con altre malattie.

Anna Ammanniti

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