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FOCUS – CORONAVIRUS: Gli anticorpi monoclonali potente alternativa al vaccino anti Covid

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FOCUS – CORONAVIRUS: Gli anticorpi monoclonali potente alternativa al vaccino anti Covid
27 Ottobre
14:30 2020
(di Anna Ammanniti) Si chiama MAD0004J08, è stato individuato dal Monoclonal Antibody Discovery Lab di Fondazione Toscana Life Sciences ed è l‘anticorpo monoclonale che si è dimostrato più potente contro il Covid 19.

La Toscana Life Sciences ha spiegato che l’individuazione è frutto dello sviluppo e produzione dei tre anticorpi migliori, selezionati a luglio scorso e che valuta sia la capacità dell’anticorpo di legare la proteina spike e di inattivare il virus, sia la resa da un punto di vista dello sviluppo e produzione della terapia contro coronavirus Sars-CoV-2 (Progetto MAbCo19). Ieri al centro ricerca di Siena è stato messo a punto il MAD0004J08, considerato il farmaco in grado di bloccare il Covid in modo molto efficiente e rapido. Nello stabilimento Menarini di Pomezia, sotto il controllo del Ministero della Salute, è partita la produzione dei primi tre mila campioni da far testare, prima di dare avvio alla produzione di massa, prevista per fine anno 2020. Si tratta di un’alternativa molto potente al vaccino anti Covid. Dal sangue dei pazienti guariti da COVID-19, oltre quattromila cellule B producono circa 450 anticorpi da testare, tra i quali lo scorso luglio sono stati individuati i tre più promettenti, capaci di neutralizzare due varianti del virus SARS-CoV-2 in vitro con potenza neutralizzante compresa tra 4 e 10 ng/mL. Il progetto MabCo19, è stato avviato a fine marzo 2020 grazie a un accordo di collaborazione con l’INMI Spallanzani, successivamente esteso anche alla Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese.

Gli anticorpi monoclonali hanno tempi di sviluppo più rapidi rispetto ai vaccini o ad altri farmaci antivirali e si ritiene che tali tempi si riducano ulteriormente trattandosi di virus, entità biologica molto piccola e meno complessa rispetto ai batteri. L’approccio sperimentale seguito dal gruppo di ricerca di TLS consiste nel reclutare pazienti convalescenti o guariti da infezioni batteriche o virali e nel prelevarne il sangue che è utilizzato per isolare le cellule B, produttrici di anticorpi monoclonali. Questi ultimi vengono clonati ed espressi in opportuni sistemi cellulari per essere poi testati in saggi in vitro contro le specie batteriche o virali sopra citate. I saggi includono la valutazione del legame dell’anticorpo al batterio o al virus bersaglio e la misura della attività neutralizzante dell’anticorpo contro i medesimi batteri o virus. Gli anticorpi monoclonali isolati mediante questo processo sono poi sottoposti ad ottimizzazione molecolare in modo da aumentarne l’affinità e/o la stabilità. Inoltre, gli anticorpi monoclonali umani possono essere utilizzati come strumento per l’identificazione di nuovi antigeni per velocizzare lo sviluppo di vaccini contro un determinato patogeno (nel caso specifico SARS-CoV-2).

Anna Ammanniti

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