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Aggiornato alle: 22:55 di Martedi 26 Gennaio 2021
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FOCUS – Coronavirus: controlli dei Nas in 232 strutture per anziani, tante irregolarità e violazioni

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FOCUS – Coronavirus: controlli dei Nas in 232 strutture per anziani, tante irregolarità e violazioni
22 Novembre
09:00 2020
(di Anna Ammanniti) In Italia sono circa 300 mila gli anziani che vivono in una casa di riposo. Covid e casi di violenze nelle strutture assistenziali sono troppo spesso al centro della cronaca.

Con il progressivo aumento della diffusione del Coronavirus è stato rafforzato, su esplicita richiesta del Ministro della Salute Roberto Speranza, il dispositivo dei Carabinieri dei NAS dedicato al controllo dei servizi devoluti all’ospitalità e alla cura delle persone anziane che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità fisica, in ragione dell’età e della sussistenza di pregresse patologie. Nell’ultima settimana sono state effettuate 232 ispezioni nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, per verificare se venivano rispettate le misure di contenimento e prevenzione alla diffusione epidemica. In 37 strutture sono state riscontrate irregolarità, contestando, complessivamente, 59 violazioni, di cui 9 penali e 43 amministrative. Denunciate 11 persone e segnalati 42 soggetti. I controlli hanno inoltre evidenziato 24 violazioni in materia di misure di prevenzione alla diffusione da Covid-19, riconducibili all’assenza di piani preventivi anti Coronavirus e, in 9 episodi, alla loro mancata attuazione, come l’individuazione di percorsi e aree dedicati, le modalità di gestione dei casi e di comunicazione all’autorità sanitaria, la programmazione delle fasi di pulizia e sanificazione, le prescrizioni per l’accesso dei visitatori in condizioni di sicurezza. Sono state rilevate anche infrazioni relative al possesso e uso di adeguati DPI da parte degli operatori, sia assistenziali che impiegati in altre mansioni, alla formazione dei dipendenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e alla presenza di igienizzanti e disinfettanti. Le verifiche hanno evidenziato anche 35 irregolarità inerenti al livello di assistenza fornita agli ospiti e l’adeguatezza strutturale dei locali, individuando operatori privi di adeguata qualifica professionale, presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e carenze igieniche nella preparazione dei pasti. In 4 situazioni sono emerse criticità particolarmente gravi tali da richiedere un immediato provvedimento di sospensione dell’attività assistenziale.

Tre casi eclatanti sono emersi in questi ultimi giorni in strutture per anziani a Catania, Trapani e Bologna. Arrestato l’amministratore unico di una casa di riposo in provincia di Catania, coinvolto in un’indagine su maltrattamenti agli anziani ospiti. Il personale è accusato di aver maltrattato gli anziani degenti della struttura, creato un clima abituale di vessazioni, umiliazioni e mortificazioni, disinteressandosi della cura, anche medica, e dell’assistenza degli anziani e delle precarie condizioni igienico-sanitarie della casa di riposo, dove sono stati avvistati dei topi e gli anziani hanno contratto la scabbia, così aggravando lo stato di sofferenza fisica e psichica degli ospitati. A Monteveglio di Bologna 4 arresti tra cui la titolare e tre collaboratrici di una casa di riposo. L’accusa è per maltrattamenti, esercizio abusivo della professione sanitaria e omissione di soccorso. Gli ospiti della struttura venivano insultati ogni volta che avevano bisogno di assistenza. In provincia di Trapani, i Carabinieri del Nas e dell’Arma territoriale hanno individuato due comunità alloggio per anziani prive dei requisiti igienico-strutturali.

Anna Ammanniti

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