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Focus – Congiunti, rientro in altra regione, spostamenti, seconde case, culto… Palazzo Chigi chiarisce

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Focus – Congiunti, rientro in altra regione, spostamenti, seconde case, culto… Palazzo Chigi chiarisce
29 Aprile
09:00 2020

 

 

 

Dopo l’intervento del premier, Palazzo Chigi chiarisce su congiunti, rientro da un’altra regione, spostamenti, seconde case, libertà del culto…

A seguito della lettura del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che entrerà in vigore il prossimo 4 maggio, Palazzo Chigi ha ritenuto opportuno chiarire alcuni punti, per non lasciare spazio a fraintendimenti, facili interpretazioni o inopportune strumentalizzazioni.

L’attenzione maggiore era, ed è, concentrata sul termine “congiunto”. Per congiunti si intendono “parenti ed affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”: dal prossimo lunedì, quindi, via libera alle visite a genitori, figli, nonni, nipoti e consanguinei, ed a persone a cui si è legati non necessariamente dal vincolo di parentela ma più semplicemente da una relazione affettiva, che sia stabile, avendo cura di indossare le mascherine, mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro ed evitare assembramenti tra familiari. Questo è quanto previsto dall’articolo 1 comma “a” del DPCM del 26 aprile. La domanda adesso è: chi sarà a verificare e stabilire che la relazione tra “congiunti” sia stabile? Gli spostamenti sono comunque consentiti all’interno della propria regione.

Il nuovo decreto fa una specifica importante “è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Una concessione negata dal lockdown, che aveva disposto il divieto assoluto a studenti o lavoratori di spostarsi dal Comune in cui si trovavano, adesso reintrodotta anche per gli italiani all’estero, i quali dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni prima di poter uscire liberamente.

Per quanto riguarda le seconde case, invece, che si trovano in altra regione, l’attuale decreto vieta “ogni spostamento in abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanze”: Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha precisato che il divieto resta «Non si possono raggiungere le seconde case nell’ambito di questo nuovo DPCM. Bisogna rimanere nella casa di residenza».

Le mascherine sono obbligatorie nei “luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi pubblici e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”.  È obbligatoria la mascherine per chi sale sui mezzi pubblici, che sia anche una protezione di stoffa, come un foulard, l’importante che copra naso e bocca. Le aziende di trasporto dovranno “riorganizzare” gli spazi per un numero massimo di persone. 

In tema di libertà di culto, violato secondo la CEI, Conferenza Episcopale Italiana, pare che il premier Giuseppe Conte abbia già fatto un dietrofront che mette a tacere lo sconcerto causato dal prolungamento del divieto delle celebrazioni: si sta elaborando un protocollo per la ripresa dei riti nella prima decade di maggio

Le “sviste” del Premier, del suo staff e delle 15 task force costituite da oltre 450 consulenti esperti sono nell’occhio del ciclone. Il Governo fa sapere che le risposte alle Faq, ovvero le domande più frequenti, saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito ufficiale di Palazzo Chigi, al fine di chiarire ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento.

Rimane la linea stabilita per la fase 2: “appena la curva epidemica tornerà a salire, Regioni e Governo prenderanno provvedimenti di contenimento”. «Il diffondersi di comportamenti irresponsabili, produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità. E’ evidente a tutti che se non c’è senso di responsabilità da parte di ogni singolo cittadino, si rischia di prolungare all’infinito l’emergenza e la sofferenza di tutti, soprattutto dei bambini». Non c’è null’altro da aggiungere all’appello del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, fatto nella mattinata odierna. Solamente il senso di responsabilità dei cittadini potrà dare il giusto indirizzo alla ripresa: “insieme ce la faremo” deve essere un intento comune. 

Sara Pacitto

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