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Focus – Bloccata la sperimentazione del vaccino italiano, i volontari restano senza Green Pass

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Focus – Bloccata la sperimentazione del vaccino italiano, i volontari restano senza Green Pass
20 Ottobre
09:35 2021

 

 

Che fine ha fatto il vaccino italiano? L’azienda biotecnologica di Castel Romano “ReiThera” ha messo a punto il siero denominato GRAd-COV2, basato su un adenovirus del raffreddore dei gorilla, modificato in laboratorio affinché non possa replicarsi nelle cellule umane: questo trasporta le istruzioni genetiche per la proteina spike che il virus SARS-CoV-2 usa per infettare le cellule ospiti, provocando la risposta immunitaria. Un approccio simile a quello impiegato da Johnson & Johnson ed AstraZeneca.

A luglio 2020 l’AIFA aveva autorizzato la sperimentazione su 90 volontari; a marzo 2021 lo studio in “fase 2” aveva coinvolto 25 gruppi in tutta Italia, per un totale di 900 volontari. La “fase 3” della sperimentazione COVITAR non è mai partita: per “un vizio di forma” la Corte dei Conti ha bloccato il decreto che attivava i fondi destinati all’azienda biotecnologica, affermando che l’investimento non si limitava ad attività strettamente legate allo sviluppo del vaccino ma includesse l’acquisto della sede della società. 300.000 fiale di ReiThera restano nel freezer a Castel Romano: il vaccino non è ancora approvato, non riconosciuto, in fase di test, ed ora rischia lo stop definitivo. Un mercato dove continuano a dominare Pfizer-BioNTech e Moderna.
Contestualmente, l’odissea dei 900 volontari che hanno ricevuto il siero ma non hanno ottenuto il Green Pass nonostante il loro livello di anticorpi sia comparabile a quello misurato nei convalescenti dall’infezione da Covid, semplicemente perché non risultano inseriti nell’anagrafe vaccinale nazionale. L’arresto della sperimentazione COVITAR ReiThera ha lasciato i pazienti in un limbo, in una situazione di incertezza: i volontari, infatti, non possono vaccinarsi con sieri diversi in quanto «non è indicata né necessaria una ulteriore vaccinazione». Ma senza il certificato verde sono tante le difficoltà nella vita sociale: per ora hanno un’esenzione simile al Green Pass e tante spiegazioni da fornire ad ogni controllo.
Ricordiamo che la Regione Lazio ha stanziato 5milioni di euro, soldi pubblici, per sostenere la sperimentazione: TG24.info ha inviato una mail all’Assessore alla Sanità ed Integrazione SocioSanitaria, dr. Alessio D’Amato, per chiedere lui se ci siano novità in tal senso. Nessuna risposta. La relazione rimane a disposizione per eventuali precisazioni in merito alla circostanza.
Sara Pacitto

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