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FOCUS – Anche i disabili hanno il diritto di andare al mare

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FOCUS – Anche i disabili hanno il diritto di andare al mare
03 Settembre
11:31 2019

 

 

(di Anna Ammanniti) Il mare piace a tutti, anche a quelli che ne hanno paura, anche a chi non ha mai imparato a nuotare. C’è il nostro passato nell’acqua, siamo arrivati nel mondo attraverso il liquido dell’utero materno. A riva, al mare la mente è sgombra, libera dalla confusione, il profumo del mare fa bene.

Purtroppo però il mare e la spiaggia non sono accessibili per tutti, quindi il piacere di godere dell’essenza marina resta solo un miraggio. Non è semplice in Italia trovare spiagge attrezzate per disabili! Nonostante diversi stabilimenti balneari e anche nelle spiagge pubbliche, si apportino modifiche alle strutture in termini di accessibilità, c’è ancora molto da fare. Le spiagge libere poi, dotate di passerelle, sono un’utopia. Un caso segnalato tra le pagine di Facebook, arriva come un pugno allo stomaco. Una bambina disabile di un paese ciociaro, arriva in spiaggia e deve essere a fatica trasportata sulla spiaggia, per permettere anche a lei di godere del mare, quella grande distesa blu che i bambini amano tanto, molto più degli adulti. Per una persona in carrozzina, accedere alle spiagge italiane è troppo complicato, ci sono troppe barriere architettoniche. Diventa ancor più complicato fare il bagno in mare, in molti casi un sogno impossibile da realizzare! Come è possibile che nell’era delle tecnologia avanzata e in un luogo di mare come San Felice Circeo, un località balneare frequentata anche da ricchi personaggi del jet set con roboanti yachts, sia sprovvista di spiagge attrezzate per i disabili? In tutto il lido ce ne è solamente una! Ma non solo, le passerelle sulla spiaggia che fine hanno fatto? Eppure parliamo di Comuni che ogni anno incassano milioni di euro tra parcheggi, multe e quant’altro. Dovrebbero essere super attrezzate con servizio gratuito comprensivo di carrozzine che entrano in acqua. Sicuramente essere civili e inclusivi riguarda anche la possibilità di far sentire i disabili ben accolti nella società, bisogna intervenire assolutamente sulla cultura.
Magari guardarsi intorno e prendere esempio da chi sta più avanti come per esempio nelle spiagge toscane dove a disposizione dei disabili c’è la sedia job una specie di lettino con le ruote che permette alle persone con difficoltà motorie di arrivare dentro l’acqua da sdraiati. In Maremma tantissimi stabilimenti permettono ai disabili di stare al mare gratuitamente per una settimana. Mentre nella spiaggia di Cervia i disabili possono richiedere, oltre alle poltrone speciali, un operatore specializzato per fare il bagno in mare.

Anna Ammanniti

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