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FOCUS Anagni – Raccolta differenziata: l’isola che non c’è e in picchiata le percentuali! (foto)

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FOCUS Anagni – Raccolta differenziata: l’isola che non c’è e in picchiata le percentuali! (foto)
21 Ottobre
19:30 2019
(di Anna Ammanniti) Viviamo nell’epoca dell’economia circolare dei rifiuti, dove il desiderio di crescita sostenibile va a sostituire il modello “Produzione-consumo-smaltimento”.

Ad Anagni nel 2010 è stata introdotta per la prima volta la raccolta differenziata e secondo i dati ufficiali ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) dopo una prevedibile partenza a singhiozzi, siamo arrivati nel 2016 a toccare l’ottima percentuale del 64.15%. Inspiegabilmente l’anno dopo, la raccolta differenziata è scesa al 50.39%. Una perdita sulla differenziata di ben 14 punti percentuali. Nella provincia di Frosinone, nel 2017 si classifica come città virtuosa per la raccolta differenziata la città di Colle San Magno con addirittura un eccellente 81.40%. La vicina Alatri raggiunge il 72.70%, Piglio 70.10%, Anagni solo il 50.39%. Come è possibile perdere 14 punti nel giro di un anno? Quali sono le cause di questo scivolone? Constatato che parecchie attività commerciali e industriali non effettuano una corretta raccolta differenziata e in grandi catene addirittura non si esegue affatto, la buona volontà del singolo cittadino, arrivati a questo punto, diventa vana. La diminuzione della raccolta differenziata è avvenuta proprio quando il Comune aveva deciso di incrementarla del 2% spendendo circa 180 mila euro per il potenziamento. Nel 2017 infatti l’amministrazione comunale a fronte di 180 mila euro, ottenne dalla De Vizia dei servizi aggiuntivi, quale l’installazione di tre distributori automatici di sacchetti,  il passaggio extra degli operatori ecologici durante delle specifiche manifestazioni, ma soprattutto il servizio di isola ecologica itinerante per la raccolta delle frazioni differenziate ingombranti – raee – carta- plastica-vetro, da posizionare a rotazione settimanale in diverse zone del territorio anagnino nel periodo da maggio a ottobre 2017. Inoltre si è effettuò anche un servizio di implemento di raccolta di carta e cartone. L’iniziativa non è stata però un grande successo perché risultano abbastanza desolanti i dati pubblicati da ISPRA. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale riporta nelle sue tabelle ufficiali che raccolta degli ingombranti misti e RAEE è addirittura pari allo zero; carta e cartone 270 tonnellate raccolte rispetto alle 700 del 2016; plastica 111 ton rispetto le 222 dell’anno prima; il vetro 198 ton rispetto le 994 del 2016. Da cosa dipende questo conferimento così basso e addirittura nullo per i RAEE rispetto l’anno precedente, se oltretutto il servizio era stato anche potenziato? C’è stato un drastico calo dei consumi da parte dei cittadini? Eppure i cittadini per esempio gradirono l’iniziativa delle isole ecologiche itineranti, portando nelle varie soste frigoriferi, tv, lavatrici dismesse. Perché non sono stati registrati? Evidentemente qualcosa non ha funzionato e non funziona. La quota del secco è aumentata, da non sottovalutare che più indifferenziato da smaltire, inevitabilmente porta all’aumento della tassa.

Anna Ammanniti

 

 

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