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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Fiuggi – Presentazione sul web del libro “Fiuggi Sognata – Storie di carta” di Felice D’Amico

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Fiuggi – Presentazione sul web del libro “Fiuggi Sognata – Storie di carta” di Felice D’Amico
23 Maggio
10:00 2020
La cultura non si ferma neanche davanti alla pandemia, come diceva il filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer la cultura è l’unico bene che diviso tra tutti non diminuisce, ma diventa più grande.

Durante l’emergenza sanitaria Coronavirus l’associazione TROVAUTORE di Fiuggi non si arrende e presenta domenica 24 maggio, sul web, il terzo taccuino sulla città termale di Felice D’Amico FIUGGI SOGNATA – Storie di carta. Il libro fa parte del progetto dell’Associazione Culturale Carlo D’Amico per Fiuggi- Anticoli per la preservazione e la conoscenza della memoria storica di Fiuggi che sotto la sigla  #fiuggicittàdelnovecento sta promuovendo interessanti pubblicazioni. Il lavoro iniziato l’anno scorso è stato completato e pubblicato in tempo di Coronavirus e stampato nella tipografia Eta-Beta operante in piena zona rossa vicino Milano. E’ stato proprio per dare un piccolo segnale di incoraggiamento nei confronti della cultura e di tutta la filiera che la realizzazione del libro è avvenuta intenzionalmente in questo difficile momento. “Sognare in questo periodo”, secondo l’autore,” innalza le difese immunitarie contro il virus a dispetto della paura”. Un viaggio nei sogni di una città che ha trovato nel Novecento il suo massimo splendore regalandoci episodi architettonici di rilevante interesse come le fonti, edifici pubblici e strutture alberghiere ma anche progetti importanti rimasti appunto nel mondo dei sogni. Un’altra faccia della città ricomposta con passione dall’architetto D’Amico “per ricostruire l’anima di questi luoghi e trasmetterla come esempio per la realizzazione di un futuro che auspichiamo migliore”. La diretta web potrà essere eseguita sulle pagine Facebook di Trovautore e di #fiuiggicittàdelnovecento a partire dalle ore 18.00 a cui parteciperanno l’autore ed il prof. arch. Andrea Bentivegna dello IED di Roma moderata dal dott. Francesco Severa.

Di seguito la prefazione del libro a cura di Andrea Bentivegna: “Non di rado si commette l’errore di considerare la storia solo come una sequenzadi episodi straordinari, un equivoco a cui naturalmente nemmeno l’architettura fa eccezione, anzi è frequente che gli studiosi si preoccupino esclusivamente di raccontare gli edifici più rappresentativi di ogni epoca. D’altro canto, una minoranza, la considera invece come un mosaico di opere diverse, anche soprattutto di quelle meno importanti, che però, una volta ricomposto, ci offre l’immagine sempre complessa di un’epoca.
Questo libro ha invece l’apprezzabile merito di non fare distinzioni, di raccontare, anzi ricostruire, per intero le vicende architettoniche di Fiuggi, restituendoci un’antologia preziosa che testimonia oltre un secolo di progetti. Opere poco note ma anche nomi tra i più illustri del secolo scorso, si perché grazie all’instancabile ricerca di Felice D’Amico – di cui questo libro è l’ennesima dimostrazione – scopriamo che nella cittadina termale sono passati tantissimi architetti alcuni dei quali possiamo annoverarli nella ristretta cerchia dei “maestri del Novecento”.
Il famosissimo edificio termale di Luigi Moretti, una delle opere più straordinarie della sua carriera, non è dunque che la punta di un iceberg che, appena sotto la superficie, rivela un numero sorprendente di costruzioni di indiscutibile qualità. Questo libro tuttavia non si accontenta e decide così di andare ancora più in profondità per raccontare stavolta esclusivamente i progetti, quelle opere cioè rimaste sulla carta o, in alcuni casi, persino demolite nel tempo. Se dal punto di vista storiografico è infatti fondamentale descrivere la città così come la vediamo indagandone le ragioni e i motivi storici, è pure altrettanto – se non più – importante raccontare quello che essa avrebbe potuto essere. Una storia immaginaria dunque che tuttavia racchiude architetture di pari valore in cui talvolta la componente utopistica conferisce al racconto un interesse particolare che va ben oltre la semplice curiosità aneddotica. La storia, e quindi questo libro, è del resto uno strumento fondamentale per comprendere un luogo e, più in generale, un’epoca tanto più se, come in questo caso, riguarda una cittadina in cui per gran parte del secolo scorso sono giunte – attirate dalle sue fonti termali – alcune delle personalità più importanti del tempo. L’architettura è andata inevitabilmente di pari passo e questo studio ne è una testimonianza eccellente. Cosa infatti può spiegare meglio Fiuggi se non i suoi progetti mai realizzati? Un’affascinante città sognata dunque che rappresenta in qualche modo il calco, oggi invisibile, attraverso cui è stata plasmata quella reale.

Anna Ammanniti

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