Fiuggi – Operazione Guardia di Finanza, scoperta frode fiscale per oltre 52 milioni (VIDEO) | TG24.info
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Fiuggi – Operazione Guardia di Finanza, scoperta frode fiscale per oltre 52 milioni (VIDEO)

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03 Marzo
15:06 2021

 

 

Importante operazione della Guardia di Finanza di Frosinone, scoperta una frode fiscale per oltre 52 milioni di euro nel settore dell’informatica. Denunciate otto persone.

Ieri un’operazione condotta sempre dalla Guardia di Finanza di Frosinone, con i militari della Tenenza di Anagni, aveva portato alla luce un’evasione fiscale di oltre 50 milioni di euro, con la denuncia di otto persone di cui anche un professionista. Oggi i finanzieri della Tenenza di Fiuggi, hanno presentato l’operazione Gold Maintenance, con la quale hanno smantellato l’attività di quattro imprese, operanti nel settore dell’informatica, responsabili di una frode milionaria. I finanzieri a seguito di mirata attività di intelligence e di indagini di polizia giudiziaria delegate dall’A.G. capitolina, hanno individuato una serie di aziende, tutte con sede a Roma, risultate inadempienti all’obbligo di presentazione delle dichiarazioni fiscali. Una di queste società, poi fallita, aveva anche sottratto e distrutto al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, e di impedire la ricostruzione del volume d’affari. Ad insospettire le Fiamme Gialle fiuggine è stata la figura di un professionista romano di anni 61 il quale, utilizzando una fitta rete di soggetti “prestanomi” di fatto ha gestito le imprese investigate, che fornivano consulenze e servizi vari, su tutto il territorio nazionale, a prezzi di gran lunga inferiori al valore di mercato, situazione resa possibile grazie alla mancata presentazione delle dichiarazione e all’omesso versamento delle imposte ovvero alla dichiarazione dei redditi di gran lunga inferiore a quelli realmente realizzati(art. 5 D.lgs. nr. 74/2000). Una delle aziende è stata, condotta al fallimento dopo essere stata depauperata, da parte dell’amministratore “di fatto”, delle residue consistenze patrimoniali costituite prevalentemente da liquidità.

Il dominus della frode, che ha gestito tutte le imprese coinvolte, figurava formalmente come dipendente di una di esse, percependo, tra l’altro, compensi significativi, mentre i prestanomi venivano reclutati tra persone bisognose e retribuiti con compensi irrisori. La complessa attività di indagine, svolta dai Finanzieri della città termale, ha consentito di ricostruire, in capo alle imprese indagate, redditi nascosti al Fisco per oltre 46milioni di euro e di accertare un’evasione in materia di I.V.A. per oltre 6milioni di euro. A conclusione delle investigazioni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Roma otto persone che a vario titolo, si sono resi responsabili dell’occultamento delle scritture contabili (art. 10 D.lgs. nr. 74/2000), dell’omessa dichiarazione (art. 5 D.lgs. nr. 74/2000) e della bancarotta fraudolenta documentale (art. 216 R.D. n.267/1942), con pene che variano da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di dieci anni. L’operazione si inserisce in un ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea, nell’attuale contesto emergenziale dovuto alla pandemia Covid-19, nel contrasto all’evasione fiscale e alla tutela dei mercati, della libera concorrenza, nonché delle imprese e dei professionisti onesti che operano nella piena e consapevole osservanza delle leggi, oltreché garante del perseguimento degli obiettivi di aggressione patrimoniale nei confronti dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite.

Anna Ammanniti

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