Fiuggi – Oche domestiche uccise al lago di Canterno, proseguono le indagini (FOTO) | TG24.info
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Fiuggi – Oche domestiche uccise al lago di Canterno, proseguono le indagini (FOTO)

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Fiuggi – Oche domestiche uccise al lago di Canterno, proseguono le indagini (FOTO)
23 Gennaio
20:30 2021

 

 

 

Mercoledì scorso, presso l’area protetta del Lago di Canterno, è stato commesso un grande sfregio alla natura. Sono state trovate morte una decina di oche domestiche.

È stato il proprietario delle oche, il titolare del ristorante “Il Pescatore” a fare la macabra sorpresa. Al mattino di buonora aveva fatto uscire come sempre le sue 24 oche, che erano svolazzate sullo specchio d’acqua del lago. Verso l’ora di pranzo l’uomo ha visto che le oche erano morte, uccise a colpi di fucile. Nonostante l’assidua vigilanza dei guardia parco, qualche scellerato si è introdotto armato nella riserva naturale del lago sparando alle oche. Probabilmente gli spari sono partiti da un fucile ad aria compressa. La famiglia proprietaria del ristorante non avrebbe udito gli spari, eppure erano sul posto. Attraverso le informazioni fornite dai guardia parco, si apprende che non sono stati trovati neanche i bossoli nei paraggi degli spari e neanche carcasse di altri animali, oltre le oche domestiche. I guardia parco sono giunti immediatamente sul posto, appena allertati dal ristoratore, e stanno da mercoledì pattugliando l’area in cerca di indizi importanti. Le oche erano un’attrattiva del lago, i bambini si divertivano a dare loro da mangiare, erano buone e non facevano del male a nessuno.

Profonda amarezza e condanna del barbaro gesto da parte del presidente del Parco regionale dei monti Ausoni, Bruno Marucci. “Come Ente gestore della riserva abbiamo dato indicazioni ai guardia parco di effettuare le indagini e verificare, inoltre, se dalle foto trappole installate all’interno della riserva per censire la fauna selvatica, emergono elementi utili ai fini della individuazione dei colpevoli. A questo proposito, anche al fine di prevenire all’interno della riserva ulteriori atti di bracconaggio, provvederemo ad incrementare numericamente la presenza di foto trappole nonché a rafforzare la vigilanza con i guardia parco dell’Ente, coinvolgendo anche le altre forze di polizia  tra cui i carabinieri forestali e la polizia di stato, unitamente alle associazioni di volontariato come servizio di monitoraggio. E’ difficile capire cosa possa aver indotto queste persone a compiere tale incivile e gratuito gesto. Vorrei ricordare che all’interno delle aree protette non solo è vietato sotto ogni forma l’abbattimento della fauna selvatica, ma anche la semplice introduzione delle armi, durante la circolazione sulle strade e che la violazione di tali norme dà luogo a responsabilità penali anche molto gravi. Sia chiaro a tutti che la riserva con i suoi ecosistemi, le biodiversità e le bellezze naturali presenti all’interno, tra cui la fauna selvatica, sono un patrimonio meraviglioso e di inestimabile valore che appartengono alla collettività e come tali il Parco provvederà ancora maggiormente alla loro protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione con ogni mezzo e risorsa”.

Anna Ammanniti

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