Ferentino – La città “commossa” per l’ultimo saluto a Roberto Campoli | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ferentino – La città “commossa” per l’ultimo saluto a Roberto Campoli

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Ferentino – La città “commossa” per l’ultimo saluto a Roberto Campoli
02 Agosto
18:54 2021

 

 

 

 

“Sappiate vivere appieno la vita, sappiate apprezzarne la gioia e i momenti belli, sappiate vivere totalmente l’esistenza su questo mondo”.  Così nell’omelia di questo pomeriggio Don Giuseppe Principali, durante le esequie del 41enne Roberto Campoli, venuto a mancare nella notte del 1 agosto dopo un breve malattia che in pochi mesi lo ha tolto all’affetto e all’amore della famiglia e di quanti gli volevano bene.

Parole toccanti e di chi lo conosceva, come appunto Don Giuseppe Principali, oppure come Don Angelo Segneri, amico d’infanzia di Roberto che ha avuto parole di stima, riconoscenza e grande umanità nei confronti della persona che era Roberto, gestore con i fratelli Davide e Andreina di due locali a Ferentino, La Locanda del Birrario e La Locanda del Birraio Caffè e Bistrò.
C’erano tutti, moltissimi giovani, che frequentano il locale fortemente voluto da Roberto, e del quale era così tanto orgoglioso. Tutto lo staff del Birraio, e tanti colleghi sopratutto i più giovani, di attività commerciali di Ferentino, che hanno perso uno dei più validi collaboratori, instancabile lavoratore e ragazzo dotato di tanto cuore e passione per il suo lavoro, quello che sa creare il giusto spirito aggregativo nel proprio pub o ristorante, davanti una buona birra, anche se in realtà ironia del destino Roberto era anche astemio!
Le lacrime di tristezza per la sua prematura scomparsa, aggiunte a quelle di disperazione per la famiglia, si sono unite al messaggio di speranza cristiana e di riconoscenza per lo spirito aggregativo e di fare comunità che ha sempre spinto Roberto nel suo lavoro. A ribadirlo proprio Don Giuseppe e Don Angelo, che hanno anche ricordato la fede e devozione della famiglia Campoli nei confronti del santo patrono Ambrogio (negli anni è stato creato sia un panino con il nome Sant’Ambrogio, che una birra!).
L’applauso a fine rito funebre è stato come un abbraccio collettivo a tutta la famiglia, e un grosso incoraggiamento alla vita e all’esempio di Roberto rivolto alla moglie Milena e soprattutto al piccolo Filippo, di appena 4 anni.
Lo staff del Birraio, che ha ricordato Roberto indossando la divisa del locale stesso, ha deposto vicino la salma una delle loro magliette, proprio a testimoniare la stima e il rispetto che tutti avevano nei suoi confronti, un ragazzo che non si è mai tirato indietro, ha sempre lavorato in prima linea, al fianco  della sua famiglia e dei suoi collaboratori, sempre con il sorriso e un pensiero positivo. La società sportiva, Ferentino Calcio lo ha omaggiato con una maglietta amaranto, così come tante altre realtà e associazioni in questi giorni ne hanno ricordato la figura.
Durante il funerale c’è stata anche una raccolta fondi per l’AIRC, per la ricerca sul Cancro, come richiesto dallo stesso Roberto. Un cuscino di fiori rossi da parte di Filippo e una corona sempre di rose rosse da parte della famiglia sono stati l’unico gesto floreale. Riprova di  quanta sensibilità ci sia stata, come sempre, nel cercare di fare il meglio per la comunità.
Presenti anche diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale e il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo.
Il feretro di Roberto Campoli, è stato trasportato poi, grazie alla collaborazione dell’Agenzia Funebre Ivan Adamo, presso il Cimitero Comunale di Ferentino.
Roberto ha lasciato per sempre questa terra, ma il suo ricordo, la voglia di fare comunità, la disponibilità e il rispetto nei confronti di tutti rimarrà nei cuori di chi lo ha conosciuto, e che per sempre ne ricorderanno il sorriso.

Ciao Robi, corri tra gli Angeli e organizza la Festa della Birra più bella e divertente del Cielo!

Alessandro Andrelli

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