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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ferentino – Il paese piange la scomparsa di Roberto Campoli

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Ferentino – Il paese piange la scomparsa di Roberto Campoli
01 Agosto
16:14 2021

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Roberto Campoli del “Birraio” non c’è più. Così da questo pomeriggio in chissà quanti hanno appresso o diffuso la notizia della sua morte. Si perché per tutti Roberto, così come i suoi fratelli era uno dei ristoratori più apprezzati e frequentati della provincia di Frosinone. Se ne è andato in una caldissima domenica di inizio agosto, a 41 anni, era nato il 23 settembre 1979 e dallo scorso marzo, nemmeno sei mesi, combatteva contro un male tremendo che lo ha portato via all’affetto della sua famiglia, di chi gli voleva bene, di centinaia di clienti e amici che frequentavano i suoi due locali di Ferentino. Domani, lunedì 2 agosto 2021, i funerali alle ore 16.00 presso la Cattedrale di San Giovanni e Paolo a Ferentino, la salma giungerà alle ore 15 da Sora. La “Locanda del Birraio Bar & Bistrot” rimarrà chiusa fino a nuova comunicazione. La famiglia ringrazia per la vicinanza e l’affetto quanti stanno ricordando in ogni modo Roberto. La famiglia chiede che non ci siano fiori al funerale, ma che vengano fatte donazioni all’AIRC, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro.

E’ difficile scrivere e ricordare un uomo così giovane, che aveva ancora tutta la vita davanti a se e tanti progetti e sogni nel cassetto. Lo è ancora di più per chi lo stimava, se ne considerava un amico, e negli ultimi tre anni, specie durante la pandemia, aveva stretto un forte legame fatto di grande stima, rispetto, collaborazione e anche qualche collaborazione futura da poter realizzare.
Sì perché Roberto Campoli, 39 anni, orgogliosamente di Ferentino, dove aveva deciso da tanti anni ormai di realizzare il suo sogno lavorativo aprendo dapprima la “Locanda del Birraio” proprio a ridosso di Porta Sant’Agata in pieno centro storico a Ferentino, per poi, il 17 marzo 2019 aprire la “Locanda del Birraio Caffè & Bistrot” in via Casilina Sud, sempre a Ferentino sempre con il fratello Davide e la sorella Andreina, sostenuti dai genitori e soprattutto dalla moglie Milena e dal piccolo Filippo, il suo figlio primogenito, così tanto orgoglioso di papà Roberto, era un uomo speciale!
Una vita intera nel mondo del lavoro: in passato con la famiglia era stato protagonista del birrificio “Mr Malto” sempre a Ferentino, uno dei prodotti ciociari più apprezzati negli anni in tutta Europa e ora aveva tanti progetti in cantiere.

Sì perché Roberto era un vulcano di idee. Da due anni aveva scoperto la grande passione per il “gelato”, quasi un amore a prima vista che lo aveva portato a produrne chili su chili con grande apprezzamento da parte dei clienti. Dopo la pandemia, già questa maledetta pandemia, avrebbe voluto aprire un terzo locale, proprio una gelateria, magari in pieno centro storico a Ferentino e poi pensava anche ad un locale sul litorale pontino, dove anche al mare, si sarebbero potuti gustare i mitici panini del “Birraio”, realizzati sempre con prodotti di grande qualità, oppure il gelato fatto in casa del “Mastro Gelataio Roberto”.

Sì perché i bambini lo avevano iniziato a chiamare proprio così, e lui ogni volta sorrideva ed era sempre più orgoglioso di quanto fosse apprezzato dai più piccoli. Roberto aveva un sorriso per tutti, ma con i bambini era straordinario. Il “Baby Birraio” era il menu più richiesto dai più piccoli, e ogni volta c’era un regalino per tutti, maschietti e femminucce. “Il Birraio” ormai è diventato un punto di riferimento per generazioni di ferentinati, e non solo. La famiglia Campoli è apprezzata per la cura dei particolari, la bontà dei panini e la grande voglia di regalare momenti di spensieratezza e divertimento ai suoi clienti.
Durante la pandemia Roberto Campoli, sempre sostenuto dai suoi fratelli Davide ed Andreina aveva accettato la sfida del Delivery e dell’Asporto, anzi aveva anche fatto tutto il necessario per consegnare personalmente, oltre ai vari canali già noti, i propri panini a casa dei suoi clienti più affezionati. “Ciao Chicco, anche sta settimana vengo io a trovarti, una di queste sere mi inviti a cena!” Impossibile dimenticare questa promessa che purtroppo non riuscirò mai a mantenere, così come quella di insegnare a mia figlia Giulia a fare il gelato nel suo laboratorio: “Togliamo queste mascherine e aspetto la principessa da me per creare un gelato speciale”.
Era così con tutti, ed era impossibile non volergli bene. Ecco perché da marzo scorso, quando improvvisamente è stato costretto al ricovero in ospedale per accertamenti, la sua vita è purtroppo cambiata per sempre. Ha cercato di lottare in ogni modo per sconfiggere un male molto aggressivo, che silenzioso lo aveva già molto debilitato. La pandemia e l’isolamento nei vari ospedale di Frosinone e Roma non lo hanno aiutato. Le sue condizioni di salute sono peggiorate in primavera, e questa notte, dopo essere tornato da alcuni giorni a casa tra l’affetto dei suoi cari, l’ennesimo ricovero d’urgenza, presso l’ospedale Santissima Trinità di Sora, dove purtroppo se ne andato per sempre.
Lascia un vuoto difficilmente colmabile in quanti gli hanno voluto bene e ne hanno apprezzato le capacità imprenditoriali e gestionali. In un breve messaggio sulla sua pagina facebook lo ha ricordato anche il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo: “Ti ricorderemo per quella ventata di entusiasmo che hai portato nella nostra città insieme ad altri tuoi giovani colleghi. Grazie Roberto!!!”, così come tanti altri tra associazioni, amici, parenti e tanti clienti del suo “Birraio”. I funerali di Roberto Campoli si svolgeranno domani, lunedì 2 agosto, alle ore 16.00 presso la Cattedrale di San Giovanni e Paolo a Ferentino.
Se ne è andato un uomo buono, un lavoratore instancabile, un marito e papà unico. Sembra retorico, ma queste tragedie colpiscono sempre chi meriterebbe una vita ben diversa, ma purtroppo nessuno può fare previsioni sulla proprio percorso in questa terra.
Per me se ne va un amico, un ragazzo meraviglioso, un imprenditore davvero “cazzuto” e con gli attributi che non ha mai mollato, e che tra mille difficoltà ha sempre lavorato anche per onorare la sua città e la sua gente.
Roberto riposa in pace, hai smesso di soffrire. Sei stato davvero speciale per me. Ciao Robè… e ora io come farò?

Alessandro Andrelli

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