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Ferentino – Dalla guerra alla pandemia, come nel 1944 i ferentinati non riabbracceranno Sant’Ambrogio

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Ferentino – Dalla guerra alla pandemia, come nel 1944 i ferentinati non riabbracceranno Sant’Ambrogio
03 Aprile
20:02 2020

 

 

 

1 maggio 1944-1 maggio 2020, dopo 76 anni la città di Ferentino non potrà festeggiare il suo venerato patrono Sant’Ambrogio Martire e sarà una circostanza infausta. Se nel 1944 fu la seconda guerra mondiale a cancellare e facendo rinviare la grandiosa festa del protettore, nel 2020 è la pandemia di coronavirus (chi lo avrebbe mai detto?) che tanti cittadini equiparano ad una guerra mondiale, seppure sia diverso e spietato il nemico, in questo caso invisibile e difficile da contrastare. Per cui è già stato annunciato dalla chiesa locale, il rinvio dei festeggiamenti a data da destinarsi.

Il rituale religioso sarebbe iniziato il 21 aprile con l’apertura della Novena in Cattedrale, inoltrandosi poi fino al 2 maggio. Quindi niente festa quest’anno a Ferentino, anzi sarà l’esatto contrario. Anziché la folla e gente festante in giro, strade e piazze molto probabilmente saranno ancora vuote e silenziose, proprio come accade oggi e i cittadini forzatamente in casa. Di conseguenza la statua del patrono resterà “nascosta” proprio come avvenne a maggio del ’44 (si festeggiò stranamente ad ottobre) e sicuramente tanta nostalgia e tristezza assaliranno la cittadinanza costretta a vivere, dopo molti anni, giornate inusuali, buie, nel periodo 21 aprile-2 maggio. Forse gli unici segnali che ricorderanno Sant’Ambrogio Martire, deriveranno dal suono delle campane e dalle messe a distanza nella Cattedrale vuota e fredda. Il parroco in quiescenza del Duomo don Luigi Di Stefano invita i cittadini ad esporre ugualmente i vessilli del protettore su finestre e balconi, come avviene puntualmente ogni anno: “Noi crediamo nella protezione di Sant’Ambrogio, lui protegge tutti noi e le nostre famiglie” ha commentato don Luigi. Don Giuseppe Principali, attuale parroco della Cattedrale, nel comunicare il rinvio dei festeggiamenti, ha avvisato attraverso i social: “Al tramonto di questo giorno, che in altri tempi avremmo salutato con gioia perché ormai mancava un mese alla festa, consultati il Vescovo, i canonici della Cattedrale e il Sindaco, sento il dovere di comunicare ufficialmente che la festa di Sant’Ambrogio del 1° maggio 2020, è rimandata ad altra data. Aspettiamo che finisca l’emergenza della pandemia che ci ha colpito e, quando sarà tutto sicuro e le autorità ci autorizzeranno, allora ci ritroveremo insieme per festeggiare Sant’Ambrogio e portare la sua statua in processione per le vie della nostra città in questi giorni vuote e silenziose, ma quel giorno piene all’inverosimile. E tra canti, preghiere, grida di giubilo e lacrime accoglieranno di nuovo colui che ci è stato donato da Dio come nostro Custode“.

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