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Ferentino – Caso Terme Pompeo, il Consiglio Comunale si compatta per una città inclusiva!

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Ferentino – Caso Terme Pompeo, il Consiglio Comunale si compatta per una città inclusiva!
22 Gennaio
11:00 2020

 

 

 

Lunedì scorso, ultimo punto all’ordine del giorno, del Consiglio Comunale di Ferentino l’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Virgili, Cellitti e Dell’Olio: “Inclusione ed integrazione sociale nella città di Ferentino. Determinazioni del Consiglio Comunale”. Approvazione unanime con integrazione di un altro ordine del giorno, presentato durante la discussione dal consigliere Berretta.

E’ stato il consigliere di minoranza, Giuseppe Virgili, a presentare l’ordine del giorno firmato anche dai consiglieri di maggioranza Cellitti e Dell’Olio. Premesso quanto accaduto a ridosso del Capodanno a Ferentino, e ribaditi i valori della Costituzione Italiana in materia (articolo 2-3) e lo Statuto del Comune di Ferentino (articolo 2 comma 2) nonchè il Regolamento del Testo Unico delle Leggi di pubblica sicurezza (articolo 187) si è ribadito come: “Nel Comune di Ferentino è vigente un codice di comportamento deontologico ed etico, dove l’applicazione dello stesso è estesa ai collaboratori esterni, consulenti, esperti e ai soggetti esterni che a qualunque titolo collaborano con il Comune e nello stesso regolamento comportamenti ed atteggiamenti anche fuori dal contesto prettamente amministrativo; considerato che il termine “inclusione” deve essere non un atto sociale buonista ne un gesto di generosità. L’inclusione è un principio che tocca tutti gli essere umani, a prescindere dalla loro condizione personale. Non è un presupposto, ne un settore specialistico, ma una condizione che appartiene alla cultura ed alla civiltà della società. L’universalità è possibile solo in un paese equo. Il consiglio comunale – ha ribadito Virgili – impegna il Sindaco e la Giunta Comunale: a verificare, attraverso gli uffici competenti, se vi siano state violazioni di legge in materia di accoglienza, ricettività e discriminazione, anche alla luce di coinvolgimenti relativamente al Codice di comportamento etico comunale vigente; ad adottare ogni iniziativa utile per favorire sempre di più l’inclusione e l’integrazione sociale, con il coinvolgimento delle scuole e dell’associazionismo di settore; a favorire misure d’inserimento ed inclusione sociale, in particolar modo, nell’ambito lavorativo; a dotare il Comune di Ferentino, del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, così come previsto dalla Legge 41 del 1986, art. 32 comma 21″.

A questo ordine del giorno è stato integrato quello presentato dal consigliere di minoranza Berretta, con richieste di potenziamento dell’attuale struttura della Casa della Salute in materia di inclusione e di utilizzo delle strutture sportive comunali per progetti riguardanti il sociale.

A prendere la parola, e ribadire la proprio posizione è stato anche il sindaco, Antonio Pompeo, il consigliere Cellitti, firmatario dell’ordine del giorno proposto e come detto, Virgili e Berretta.

A questo punto ci si aspetta una reazione anche dalle varie associazioni del territorio, che in sinergia con il Comune di Ferentino, compatto su questo tema, possa magari nei prossimi mesi rendersi protagonista di iniziative proprio rivolte all’inclusione, che magari possa coinvolgere direttamente o indirettamente la struttura coinvolta nella ben nota vicenda di cronaca.

Alessandro Andrelli

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