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Ferentino / Alatri – Nuova denominazione casello autostradale, Cellitti: “Richiesta assurda”

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Ferentino / Alatri – Nuova denominazione casello autostradale, Cellitti: “Richiesta assurda”
26 Maggio
12:05 2019

 

 

 

 

E’ notizia questi giorni a cura di un gruppo politico presente nella città di Alatri la richiesta di cambiare la denominazione del Casello autostradale di Ferentino da “Ferentino” in “Ferentino-Alatri”. Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di Fare Futuro, Alessandro Cellitti. Ecco la nota.

A parte il fatto che non c’è giustificazione per questo mutamento, anche se si facesse riferimento alla denominazione duplice del Casello di Anagni: ANAGNI-FIUGGI. Tale denominazione è connessa al fatto che il casello di Anagni si collega direttamente con la superstrada che lo raccorda con Fiuggi, centro termale di fama e rinomanza mondiale. Inoltre questa superstrada collega anche il casello di Anagni con la città di Alatri. Allora, se è vero quanto dichiara l’articolo precitato, per dare lustro alla città di Alatri si dovrebbe mutare anche la denominazione del casello di Anagni nella più corretta dicitura “ANAGNI-FIUGGI-ALATRI”. E così pure si dovrebbe fare con la denominazione del Casello di Frosinone, che dovrebbe recare la dicitura “FROSINONE-ALATRI”, dal momento che anche uscendo dal Casello di Frosinone si può raggiungere agevolmente la città di Alatri.

Il casello autostradale di Ferentino ha la sua semplice denominazione per il fatto che dista appena 6 km dalla città di Ferentino, città ubicata su una via di grande percorrenza, la Via Casilina, che collega Roma a Frosinone, Cassino (Lazio) e poi Capua (Campania). La via Casilina (SS n. 6) è una via che da secoli è via di grande importanza commerciale; e tuttora, nonostante la crisi economica nazionale, continua ad essere interessata da un traffico veicolare importante ai fini del commercio e delle attività industriali. Ferentino, come anche Frosinone e Cassino si collocano al centro di un imponente reticolo di vie colleganti le città dell’entroterra frusinate e del versante litoraneo della provincia di Latina. Dal casello autostradale di Ferentino si diramano i collegamenti diretti con la stazione ferroviaria ferentinate, la superstrada Sora-Ferentino e il raccordo con la via Monti Lepini che congiunge direttamente Ferentino e Frosinone con la superstrada per Terracina, Latina e Gaeta.

Allora, se è plausibile la richiesta della Lega Noi con Salvini alla denominazione del Casello di Ferentino dovrebbero essere aggiunti tutti i nomi delle Città che potrebbero essere raggiunte uscendo da tale Casello, compresa la città di Veroli, per esempio.

Un semplice cartello con le indicazioni delle Città della provincia di Frosinone che si possono raggiungere uscendo dal casello di Ferentino, basta a garantire la visibilità dello scrigno d’arte che illustra il frusinate e di conseguenza tutte le Città d’arte dell’area Nord di Frosinone.

Voglio porre all’ attenzione dei lettori un ricorso storico:
Alla metà dell’800, in occasione della costruzione della ferrovia Pio-Latina (l’odierna Roma-Cassino) a cura del Papa Pio IX (la cui finalità era raccordare i territori meridionali del suo Stato con il Regno di Napoli), molte città, consigli comunali e cittadini, corrisposero la quota di adesione alla Società per Azioni che doveva finanziare la costruzione della ferrovia. Alatri si defilò perché la linea ferroviaria non sarebbe passata per il suo territorio: La linea Pio-Latina passa infatti per la Valle del Sacco, su cui troneggia Ferentino. Successivamente la Comunità di Alatri, avendo visto i benefici che dava al Territorio la ferrovia, ebbe un ripensamento; chiese una deviazione fantasmagorica del tracciato della Pio-Latina, che non poté essere effettuato non solo per l’irrealizzabilità del megaprogetto, ma anche perché la ferrovia per essere efficace, efficiente ed economica doveva avere una tracciato quanto più possibile rettilineo e a fondovalle. Con questo non voglio assolutamente polemizzare con il gruppo politico in questione, voglio ricordare a loro che la questione è stata già affrontata e risolta tempo fa dagli organismi preposti.
Se fossi in loro penserei a porre l’attenzione a problemi un po’ più seri e non bisogna sforzarsi nemmeno tanto, basta guardarsi intorno.

(fonte: Comunicato Stampa)

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