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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Falvaterra – Comunità Montana dei Monti Ausoni: “Presidente scaduto”

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Falvaterra – Comunità Montana dei Monti Ausoni: “Presidente scaduto”
12 Settembre
12:30 2019
“Carè se ne faccia una ragione, il suo mandato elettivo da presidente della XVI° Comunità Montana è scaduto da anni, questo insieme al suo atteggiamento irriverente sono dati oggettivi e non gli fanno certo onore”, così in una nota il consigliere delegato presso l’ente del Comune di Falvaterra, Daniele Ricci.

“Tra le dimenticanze del presidente risalta la data di scadenza del suo mandato oppure essere segretario comunale del PD solleva dall’incombenza di sottoporsi ad elezioni quinquennali? Il tempo scorre e l’affezione alla poltrona aumenta, d’altronde questa Presidenza è stata per anni un “bacino di voti” e con la sua perdita l’ass. Carè dovrebbe ricrearsi quasi da zero un ruolo nella vita politico/amministrativa falvaterrana, visto il lavoro svolto da assessore all’ambiente e le assenze nelle delibere di giunta.
Ora il quadro di questo ente è chiaro anche alle autorità regionali, con la speranza che venga quanto prima ripristinata la legalità e la legittimità anche in seno al Consiglio della XVI° comunità montana.
Il primo segnale di risposta a questo appello arriva dal Consiglio comunale di San Giovanni Incarico con la surroga di nuovi rappresentati presso la XVI° Comunità Montana dei Monti Ausoni, in quanto gli attuali avevano perso la carica di consiglieri comunali e quindi occupavano senza averne titolo le posizioni presso l’Ente montano.
Con la delibera n. 18 del 09/09/2019 del Consiglio comunale di San Giovanni Incarico si pongono i presupposti per il ristabilimento della normalità politico/amministrativa nella XVI° Comunità montana.
Allo stato dei fatti ora Carè non potrà più evitare di convocare urgentemente il consiglio della Comunità per ratificare le nomine di tutti i nuovi legittimi consiglieri, altrimenti dovrà giustificare oltre all’affezionamento a quella poltrona il perchè di tale tirannia politica.
I prossimi giorni potranno dissolvere o consolidare i nostri dubbi sulla XVI° Comunità montana e testare la coerenza di Carè, al quale mi permetto di ricordagli che quella che lui oggi chiama la “sua” comunità montana in realtà è la Comunità di circa 7000 residenti del territorio montano e sopratutto è un Ente Pubblico!
Nel frattempo la trasformazione delle Comunità Montane del Lazio in Unione di Comuni Montani procede, in attesa del responso della Regione su questa annosa vicenda”.

 (fonte: Comunicato Stampa)

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