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Esperia – Distrutta una famiglia modello, il paese sotto choc

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Esperia – Distrutta una famiglia modello, il paese sotto choc
21 Agosto
15:23 2018

 

 

(di Angela Nicoletti) “Una famiglia felice. Una famiglia modello”. Non trova pace il signor Pasquale, vicino di casa e amico di Gianni Paliotta, il ferroviere in pensione che ha ucciso i due figli Mariano di 27 anni e Isabella di 19 nel sonno e poi si è tolto la vita.

Non riesce a trovare una spiegazione a quanto accaduto in quella bella ed antica abitazione di Corso Vittorio Emanuele.

“Gianni era una persona molto buona, intelligente e con una grande passione: la fotografia. Usciva con la sua Canon ed andava ad immortalare paesaggi, grotte, paesi. I ragazzi poi erano speciali. Educati, a modo, senza grilli per la testa. Filomena una moglie e una madre esemplare”. E l’unica superstite di questa assurda mattanza è stata proprio la maestra Mena De Angelis che di ritorno dalla solita passeggiata quotidiana ha trovato il marito ed i figli oramai morti. Una scena scioccante anche per gli investigatori che sono intervenuti e per i medici dell’Ares 118 che hanno provato a rianimare i ragazzi.

“Abbiamo parlato con lui ieri sera – spiegano gli amici in piazza e di partito (Gianni Paliotta era un militante attivista nel Pd) – e niente lasciava presagire quanto accaduto”. Le urla disperate della donna hanno richiamato l’attenzione dei vicini. Sul posto in pochi minuti sono arrivate le pattuglie dei carabinieri oltre che da Esperia anche da Frosinone e Pontecorvo.

L’intera zona è stata interdetta al pubblico. Per consentire agli investigatori del colonnello Fabio Cagnazzo di lavorare senza intralcio. Il magistrato Roberto Bulgarini Nomi della Procura di Cassino ha chiesto l’ausilio degli investigatori del Ris e del medico legale che nei prossimi giorni dovrà svolgere l’autopsia sui tre corpi.

Mariano Paliotta, laureato in chimica lavorava a Roma presso un laboratorio analisi ed era tornato in paese per le ferie. Isabellina, invece, promessa della danza, neo diplomata in ragioneria, era la ‘cocca’ di mamma e papà. Soffriva di una patologia che l’aveva portata a subire un trapianto di reni. A donare l’organo era stata mamma Filomena. La ragazza, accompagnata dai genitori, tra qualche giorno avrebbe dovuto sottoporsi al controllo quadrimestrale. Una famiglia felice e serena, almeno in apparenza. Eppure qualche cosa di stonato in così tanta normalità doveva esserci. Questo stanno ora cercando di capire gli investigatori. Cosa possa aver portato Gianni Paliotta ad impugnare la calibro 22 regolarmente detenuta ed a sparare contro i due adorati figli, uccidendoli.

Angela Nicoletti

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