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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

ESCLUSIVA Sora – L’Odissea di una famiglia sorana per l’anziano malato

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ESCLUSIVA Sora – L’Odissea di una famiglia sorana per l’anziano malato
29 Aprile
19:00 2017

 

 

Riceviamo e pubblichiamo una significativa lettera arrivata alla nostra redazione. Il testo descrive la situazione di grave disagio vissuta da una settimana a questa parte da una famiglia di Sora. Sono parole cariche di apprensione quelle della famigliare dell’anziano che ha avuto un malore sabato scorso.

Sono stanca, sono stanca, non c’è l’ha faccio più. Voglio denunciare una situazione di grave disagio. Penso che sia il vissuto di altre famiglie questa mia “Odissea” negli ospedali nella provincia di Frosinone, non 2001 ma 2017.

Mio padre rimasto solo nel 2011 è venuto a vivere a casa mia. Essendo anziano è chiaro che ci siano patologie legate all’età.

Sabato 22 aprile alle 7.00 di mattina mio padre si è alzato e ha avuto una epistassi (emorragia nasale) e mi sono recata al pronto soccorso SS.Trinità di Sora. Dopo aver fatto la diagnosi lo hanno portato a Cassino per un tampone e visita dall’otorinoSiamo tornati al pronto soccorso di Sora dove mi hanno obbligato ad uscire fuori per le pulizie in corso e mio padre rimasto solo e nel frattempo si è tolto il tampone. Quindi eravamo daccapo. L’infermiere di turno nel pomeriggio è comunque stato bravo nel rimettere un tampone nasale. Nel tardo pomeriggio siamo tornati a casa dove nemmeno mezz’ora dopo dal ritorno mio padre perdeva ancora sangue dall’altra narice. Nel panico di affrontare la notte ho deciso di recarmi al pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone, a causa di una sostanziosa emorragia anche dalla bocca è stato visitato da un dottore il quale gli ha otturato con l’ovatta bruciata e non so che altro l’altra narice. Siamo tornati alle 01.30 AM a casa e ho dormito vicino a papà, sapendo di dover tornare a Frosinone lunedì mattina per una visita all’otorino. Sembrava tutto pulito e invece no. Mio padre stava soffocando a causa di un grande coagulo di sangue in gola, non so come ma con la manovra di Heimlich sono riuscita a riprenderlo per i capelli.

Lunedì ci siamo recati nel reparto otorinolaringoiatria nell’ospedale di Frosinone dove il dottore, in gamba, gli ha tolto il tampone lo ha aspirato, pulito e ritamponato.

Per il secondo controllo dovevamo andare giovedì 27 aprile e questo abbiamo fatto. La dottoressa di turno ha tolto il tampone e glielo ha rimesso quasi subito perché perdeva ancora copiosamente sangue. Siamo tornati a casa, il tempo di cucinare un piatto di pastina, e ci risiamo di nuovo. Sangue dalla narice libera; così siamo tornati al pronto soccorso di Sora dove nel frattempo l’emorragia si era bloccata. Stremato e affamato mio padre voleva tornare a casa, allora mi sono consultata con il dottore di turno il quale mi ha detto che non poteva mandarlo via perché era anemico e doveva rimanere sotto osservazione.

Intanto siamo arrivati alle 14.00 di venerdì 28 aprile ed è qui che inizia l’odissea.

La dottoressa di turno a cui è stato passato l’incarico della cartella di mio padre ha avuto un lampo di genio e ha fatto portare papà in infermeria per fargli una visita rettale.  Mi ha convocato e mi ha accusato di aver dichiarato il falso dicendo che il problema di papà era l’epistassi e nascondendo l’emorragia interna, perché io a casa ho apparecchiature adatte per i raggi X, assurdo. Ha detto che mio padre doveva essere operato immediatamente e ha seguito la prassi che si fa in questi casi.

Alle 18.30, invece, è stato riportato a Cassino per essere visitato dall’otorino; ma non essendo un problema nasale ma bensì un problema medico, è stato riportato di nuovo a Sora (fino a stamattina 29/04/17). Alle 14.00 di oggi è stato portato al reparto di medicina.

Gli è stato sospeso il Cumadin (cioè il medicinale per fluidificare il sangue) 3 giorni fa e temo che il sangue si stia coagulando così, forse, da arrivare al punto di avere un’embolia. E ancora non c’è una diagnosi”.

Francesca Merolle

Foto dal web

 

 

 

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