ESCLUSIVA Ferentino – Meccanici uniti contro gli abusivi: “Situazione insostenibile e pericolosa” | TG24.info
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ESCLUSIVA Ferentino – Meccanici uniti contro gli abusivi: “Situazione insostenibile e pericolosa”

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ESCLUSIVA Ferentino – Meccanici uniti contro gli abusivi: “Situazione insostenibile e pericolosa”
28 Maggio
18:46 2020

 

 

(di Alessandro Andrelli) La Fase 2 dopo l’emergenza Coronavirus è fatta anche di nuovi protocolli, di nuove regole, di rivoluzioni vere e proprie nel sistema economico e sociale, oltre che sanitario. E in tanti settori, c’è il desiderio di “liberalizzare” un certo modo di intendere il lavoro, e tirarlo fuori da quei canoni, spesso prettamente italiani, che hanno reso il sistema economico pieno di burocrazia, ma soprattutto pieno di lavoro nero e soprattutto abusivismo.

E’ il caso che solleviamo oggi, in uno dei primi appuntamenti sul quale siamo certi torneremo quanto prima, e che vede alla ribalta la città di Ferentino.
Nei giorni scorsi, proprio dopo la riapertura delle varie attività commerciali, e la crisi dei vari settori che ne è conseguita, si sono ritrovati, una ventina di responsabili di officine meccaniche di Ferentino per fare il punto della situazione. Motivo? Durante l’emergenza Covid e le difficoltà dell’intero settore, con le restrizioni e le chiusure imposte dai vari DPCM, è dilagato il fenomeno del “meccanico abusivo”, una sorta di “officina fai da te” che sfrutta l’emergenza sanitaria e sociale, per lavorare in maniera abusiva, senza alcun tipo di controllo, senza alcun tipo di autorizzazione e senza rispettare alcun tipo di protocollo, e soprattutto tutto in maniera nascosta, senza possibilità di eventuali controlli da parte delle autorità.
E’ bene ricordare, innanzitutto, che la categoria dei meccanici, in generale, è sottoposta a diversi controlli da parte delle autorità competenti, sia nell’esercizio della pratica con contratti lavorativi regolari, sia con le varie autorizzazione nel trattamento di alcuni prodotti, la sicurezza sul lavoro e soprattutto lo smaltimento di rifiuti speciali. Ecco, a queste necessità, come avranno fronteggiato gli oltre 20 meccanici abusivi che sono presenti nel solo territorio di Ferentino? Già, perché c’è un altro 50%, oltre a quello regolarmente autorizzato, che si è riunito nei giorni scorsi, che lavora in maniera abusiva, utilizzando le proprie abitazioni e spesso i propri garage come vere e proprie officine, a danno non solo della clientela, che si affida a loro senza sapere i rischi che corre, ma soprattutto per la collettività, perché quegli stessi “Meccanici abusivi” dove andranno a buttare i pezzi di ricambio? Parliamo di pneumatici, freni, olio, motori, ammortizzatori, e tanti altri rifiuti speciali per i quali occorre un’apposita certificazione, il pagamento di una tassa speciale annuale, e raccolte speciale da parte di aziende autorizzare per lo smaltimento di questi scarti?
Durante l’incontro tra i responsabili delle officine del territorio di Ferentino, la stragrande maggioranza ubicate nelle zone di periferia, è emerso come in questa emergenza Coronavirus, il fenomeno del meccanico abusivo, sia dilagato, in barba alla quarantena, alle restrizioni e ai protocolli, anzi con tantissimi rischi anche per la salute di chi, in maniera folle, ha utilizzato questa formula per riparare la propria auto, in un momento nel quale ai cittadini si chiedeva addirittura di non uscire di casa, o farlo solo per necessità.
La domanda è, chi può intervenire? Certamente si sta pensando ad un esposto alla Procura della Repubblica, anche perché come si suol dire, la città è piccola e rumorosa, e nell’ambiente sono noti i “furbetti” del settore. Per evitare una prassi burocratica all’italiana, quello che si chiedono i meccanici autorizzati, e quanti con tanti sacrifici portano avanti un’attività piena di rischi e fatta di  grande fatica, è se le forze dell’ordine posso rafforzare i controlli nel territorio, e cercare di contrastare questo fenomeno, che purtroppo è un danno anche per l’ambiente della città di Ferentino, e per tutti i paesi confinanti.
Oggi abbiamo cercato di sollevare la questione sui “meccanici abusivi”, nei prossimi giorni, chiariremo ulteriormente la questione, con dovizia di particolare.
Una cosa è certa, va contrastato anche mediaticamente questo fenomeno. Se la “fase 2” e il principio della “ripartenza” dopo la pandemia qualcosa ci ha insegnato, è che a volte occorre alzare la voce, e non lasciarsi sottomettere dal sistema.
Alessandro Andrelli

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