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ESCLUSIVA Anagni – Insulti all’arbitro durante una partita, il numero dieci zittisce il pubblico

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ESCLUSIVA Anagni – Insulti all’arbitro durante una partita, il numero dieci zittisce il pubblico
11 Marzo
21:30 2019
Lezione di civiltà allo stadio comunale di Anagni.  Il calciatore n. 10 del Città di Anagni, under 15, durante la partita giocata ieri Anagni – Colleferro, stizzito dal comportamento dei genitori – tifosi della squadra ospite, ferma il gioco e si rivolge al pubblico chiedendo rispetto per l’arbitro.

E’ successo domenica 10 marzo, presso lo stadio comunale si giocava la gara di campionato tra l’Anagni e il Colleferro. Il biancorosso Santiago Silvela, numero 10 di nome e di fatto, perché il numero 10 si dà solo ai veri campioni, fermando il gioco, zittisce il pubblico che inveiva da tempo contro l’arbitro, Martina Caponera della sezione di Frosinone. Dagli spalti volavano da una mezz’oretta offese nei confronti della ragazza che poteva avere all’incirca 18 anni. “Ragazzina schifosa, vai a fare le fettuccine, stupida, bruciamole il ciuffo” e ancora “Andate in campo e picchiatela” gridava all’improvviso una mamma.  Una lezione di civiltà, un vero gentleman, il calciatore di 15 anni, urla al pubblico di adulti, che di maturità evidentemente hanno solo l’età sulla carta d’identità: “Smettetela, è un essere umano!” I genitori di Santiago devono essere orgogliosi di aver educato un ragazzo con sani principi, il pubblico deve chiedere umilmente scusa all’arbitro. Inutile presentarsi con i rametti di mimose se poi si incita alla violenza.

Anna Ammanniti

(Nella foto il numero dieci dell’Anagni e l’Arbitro)

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